Il Tirreno

l’intervista 

Dal nonno al nipote la dinastia Carrara fabbrica di difensori in maglia granata

Fabrizio Cavallini
Dal nonno al nipote la dinastia Carrara fabbrica di difensori in maglia granata

Gianluca, terzino del Vada alla corte di Sarzanini «Siamo un bel gruppo di amici, questo il nostro segreto»

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Fabrizio Cavallini / VADA

Calcio… sport di famiglia? A volte sì. Capita che nella squadra di una società di football dove gioca il figlio abbia militato in altri tempi anche il padre.

E’ il caso di Gianluca e Massimiliano Carrara, con la maglia del Vada. Comincia da loro una curiosa carrellata che in questo senso interessa i club calcistici della nostra zona.

E nei prossimi giorni proporremo altri giocatori che si sono per così dire dati il cambio, come dicevamo, in famiglia. Gianluca Carrara, classe 1999, terzino, è in forza alla compagine allenata da Massimo Sarzanini che partecipa al campionato di Seconda categoria.

Nel sodalizio vadese approdò quando aveva sette anni; in prima squadra ha esordito nel 2016, dove da due stagioni è in pianta stabile.

Ogni volta che gioca in casa va a vederlo l’intero nucleo familiare. E anche la zia. Da sempre. Gianluca studia all’Università di Pisa, ed è iscritto al secondo anno di Scienze della formazione primaria.

Sul campo, si è appena trovato di fronte alla dannata emergenza coronavirus, che come noto ha causato la sospensione di tutti i campionati. Non sappiamo ancora se i giocatori potranno ritornare a calcare il rettangolo di gioco.

Gianluca, auspichi che l’annata agonistica 2019-’20 possa essere portata a compimento?

«A questo punto, quando mancano sei partite, se si dovesse riprendere a giugno spero di non continuare e finire il campionato qui, per poi riprendere con calma il prossimo anno. Anche se come tutti i compagni ho voglia di giocare. Se invece si ricominciasse a maggio, sarebbe forse fattibile. Pur coi rischi che la decisione potrebbe comportare».

Come ha preso la squadra questo grosso problema?

«Siamo tutti a casa, ma ci sentiamo, anche con le videochiamate, come del resto abbiamo fatto nel corso della stagione, per gli infortuni e cause varie. Siamo affiatati, il grupp

o è bello, sempre unito. Ci auguriamo che rimanga lo stesso, in modo da poter ripartire tutti insieme, anche se ogni anno capita che qualcuno vada in altre squadre».

Papà Massimiliano, classe 1969, nel Vada ha giocato fino agli Juniores. Come difensore. Al “Silvio Gori” va ogni domenica. Ora fa il guardalinee, e quando ce n’è bisogno siede in panchina, come dirigente accompagnatore.

Ma la maglia granata l’ha vestita anche il nonno di Gianluca: Roberto Carrara, 74 anni. E, guarda caso, pure lui era in forza al pacchetto difensivo (terzino, in coppia con Giusti, in porta Rofi).

C’era già nell’anno in cui l’Associazione sportiva Vada nacque: il 1963. Allenatore Volturno Ballati. Vinicio Bernini fu il primo presidente.

Non potendo ancora disporre del campo sportivo, i granata per tre stagioni giocarono sempre in trasferta, con le partite casalinghe accolte a Rosignano Marittimo e Castiglioncello. —

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