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Archeologia

Bibbona, dagli scavi per il metanodotto la scoperta di una villa romana che ora apre al pubblico

di Redazione Cecina

	Un momento degli scavi in località Calcinaiola a Bibbona
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Un momento degli scavi in località Calcinaiola a Bibbona

Riportate alla luce numerose strutture, conservate in buone condizioni. Sabato 24 ottobre l’area apre ai visitatori: previste navette e visite guidate

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BIBBONA. Un’opera dei nostri giorni ha riportato alla luce una storia che risale a quasi duemila anni fa. A Bibbona, in località Calcinaiola, i lavori per il rifacimento del metanodotto Livorno-Piombino hanno portato alla scoperta di una villa romana, emersa durante le attività di sorveglianza archeologica avviate lungo il tracciato dell’infrastruttura.

La scoperta è avvenuta durante l’estate, quando sono affiorate le mura perimetrali di quello che si è rivelato essere un insediamento di epoca romano-imperiale. Da quel momento, le indagini archeologiche hanno permesso di approfondire la conoscenza dell’area e di riportare alla luce numerose strutture, conservate in buone condizioni, che raccontano una realtà produttiva collocata fuori dal centro abitato. Un ritrovamento che aggiunge un nuovo tassello alla storia di Bibbona e che apre uno scorcio sulla vita e sulle attività che si svolgevano in questo territorio nell’antichità. Non soltanto muri e strutture da ricostruire attraverso lo studio degli archeologi, ma tracce concrete di un passato che torna a farsi vedere proprio mentre, nello stesso luogo, si lavora alla realizzazione di un’infrastruttura contemporanea.

Apertura al pubblico

L’area degli scavi si trova nei pressi della zona in cui è stata realizzata anche la cassa di espansione del Fosso della Madonna, inaugurata recentemente. E proprio per consentire a tutti di vedere da vicino questa scoperta, sabato 24 ottobre il cantiere archeologico di Calcinaiola aprirà eccezionalmente al pubblico. Dalle 9.30 alle 14.30 sarà possibile partecipare a una serie di visite guidate durante le quali gli archeologi impegnati negli scavi racconteranno quanto emerso finora, illustrando le strutture ritrovate e il lavoro necessario per comprenderne la funzione e ricostruirne la storia. L’iniziativa è promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, in collaborazione con Snam Rete Gas, impegnata nei lavori di rifacimento del metanodotto, e con la società archeologica Ares. Per i visitatori sarà un’occasione particolare: non una visita a un sito archeologico già allestito, ma la possibilità di entrare in un cantiere ancora attivo e vedere direttamente il lavoro degli specialisti, nel luogo in cui i reperti sono stati rinvenuti. Ogni visita avrà una durata di circa 45 minuti e sarà possibile partecipare esclusivamente su prenotazione.

Navette gratuite

L’accesso al cantiere sarà organizzato attraverso navette gratuite, con partenza dal parcheggio situato tra via del Paratino e via Pertini, in località Mannaione. Non sarà quindi possibile raggiungere autonomamente l’area degli scavi. La prenotazione è obbligatoria e i posti disponibili sono limitati. Per riservare il proprio posto è necessario chiamare il numero 349 8166805. Per partecipare sono consigliati abbigliamento comodo e calzature adatte a un’area di cantiere. All’ingresso saranno consegnati ai visitatori i dispositivi di protezione individuale necessari. Per qualche ora, dunque, Calcinaiola diventerà una finestra aperta sulla Bibbona romana: un’occasione per conoscere una scoperta ancora in fase di studio e osservare da vicino come il lavoro archeologico riesca a trasformare tracce rimaste nascoste per secoli in nuove pagine della storia locale.

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