Il Tirreno

La novità

Cecina, piano della Costa: cambio di destinazione per i residenti lungomare

di Ilenia Reali

	Una veduta dall'alto di Marina di Cecina 
◗
Una veduta dall'alto di Marina di Cecina 

Nell’incontro si è parlato anche e sulle gare delle concessioni balneari che, il vice sindaco ha confermato, si svolgeranno a primavera per diventare effettive (con le assegnazioni) il primo ottobre del 2027

4 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Nessuna costruzione sulle spiagge, nessuna autorizzazione a sopraelevare edifici, no a concessioni in più e la possibilità per chi è residente di trasformare gli edifici in strutture turistiche e commerciali. Ieri (25 settembre) il vice sindaco Alessandro Bechini con i tecnici incaricati dal Comune hanno incontrato i balneari e i loro rappresentanti per fare il punto sul Piano della costa (spesso denominato anche Piano regolatore della costa o Piano di Utilizzazione del Litorale), strumento di pianificazione territoriale con cui le Regioni e i Comuni italiani regolamentano la gestione, la tutela e lo sviluppo del territorio costiero e del demanio marittimo. Nell’incontro si è parlato anche e sulle gare delle concessioni balneari che, il vice sindaco ha confermato, si svolgeranno a primavera per diventare effettive (con le assegnazioni) il primo ottobre del 2027.

Il piano della Costa

Si parlerà delle linee guida del Piano in commissione consiliare il 29 settembre mentre l’argomento sarà affrontato in consiglio comunale l’8 ottobre. Sarà, come già anticipato al Tirreno, dal vice sindaco Bechini un piano «semplice» che va ad integrarsi con gli altri strumenti urbanistici e che va a fare le previsioni su quel tratto di territorio al confine col mare: di fatto Marina di Cecina, viale della Vittoria, dal momento che per il Tombolo e le Gorette c’è una sostanziale salvaguardia delle specificità ambientali. Insomma niente voli pindarici. Del resto il punto di partenza è il precedente Piano, elaborato dalla passata giunta, in cui erano previste terrazze sul mare, nuove autorizzazioni a costruire (apparamente e camere), nuove strutture. Un piano che fu bocciato dalla Soprintendenza e dalla "Paesaggistica" della Regione. «Il Piano della costa che si integra con il piano operativo - dice Bechini - prevede ben poco dal punto di vista dei principi: non certo perché non si ha voglia di farlo ma perché la normativa è molto stringente. Non si sopraeleva, si lasciano coni di visibilità determinati, si possono fare alcuni ampliamenti ma limitati al 10%. Abbiamo previsto, e questa forse è una delle maggiori novità, di poter convertire edifici di chi è residente lungomare perché avere una situazione mista rende la gestione dell’area molto complicata. La commistione crea tensione».Va sa sé che in spiaggia, come detto, non si costruisce niente.

Il caso cabine

Tra gli interventi all’incontro c’è stato quello di Alberto Nencetti di Assobalneari che sul Piano della costa ha richiesto di poter trasformare le cabine, non più richieste dai clienti, in spazi di servizio come ad esempio delle spa. Una richiesta che Bechini ha evidenziato essere possibile perché già prevista dalla legge regionale che ha abbassato la quota di cabine obbligatorie in base al rapporto con il numero di ombrelloni dal 10 al 5%. Consentendo di trasformare quel 5% "tagliato" in spazio destinato a servizi. Gabriele Bilanceri di Confcommerio Fiba è entrato nel merito della perimetrazione delle schede del Piano della costa. Un argomento più tecnico, che aiuta a capire come potrà muoversi ogni singolo operatore, e che sarà approfondito in futuro. Per Fib Confesercenti era presente Massimo Marini.

Le gare

L’incontro non aveva come tema la Bolkestein ma gli argomenti sono contigui e quindi ne è stato parlato. Primo, gare a primavera. Secondo, si è in in attesa della cornice del ministero per avere i dettagli su come prevedere le gare che dovranno essere fatte entro il 30 settembre. «Non appena avrò ulteriori elementi, convocherò subito un altro incontro per informarvi», ha detto Bechini ai balneari specificando come il Piano sia propedeutico alle gare che dovranno poggiare sulle previsioni urbanistiche, quindi piano operativo e della Costa.

No alle gare

Se come le gare saranno effettuate ancora si sa pochissimo, le posizioni delle associazioni sono già abbastanza chiare. Ancora Nencetti ha ribadito come la sua associazione farà opposizione il giorno successivo all’uscita del bando. «Abbiamo fatto un ricorso e attendiamo la posizione del Tar e comunque, prima di fare i bandi, come prevede la Bolkestein, intendo sapere se a Cecina c’è scarsità di risorse. Tra l’altro in caso di contenziosi le gare non dovrebbero essere fatte e i contenziosi ci sono. Per quello che mi riguarda mi opporrò fino allo stremo».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Sos furti

Forte dei Marmi, rubano un Patek Philippe da 100mila euro e si schiantano nella fuga: arrestati

di Gabriele Buffoni