Cecina, autovelox fatto esplodere: «Il prossimo sarà videosorvegliato» – Il punto sulle indagini
I tempi per il ripristino dell’apparecchio al momento sono incerti. La sindaca: «Dobbiamo trovare 100mila euro»
CECINA. Il prossimo autovelox avrà l’impianto di videosorveglianza integrato. Ma il Comune deve prima trovare 100mila euro per poterne acquistare un nuovo, di apparecchio, dopo che il precedente è stato fatto saltare mentre era dentro il "guscio" di via Ginori. Nel frattempo la polizia indaga per capire che cosa esattamente abbia fatto esplodere tutto. Al momento l’ipotesi considerata più probabile è quella della bomba carta, anche se non si esclude che possa essere stato utilizzato un grosso petardo. Si tratterebbe, comunque, di un ordigno artigianale non particolarmente elaborato. Ma andiamo con ordine.
L’esplosione
Come sappiamo nella notte tra venerdì e sabato (ed esattamente al’1, 50) qualcuno in via Ginori ha fatto esplodere l’autovelox. Un apparecchio, questo, che gira (o meglio, girava) nei vari contenitori presenti sul territorio. Con ogni probabilità l’autore del gesto ha aperto il cassonetto bianco e blu utilizzando un arnese appuntito, forse un piede di porco, e poi ha lanciato dentro qualcosa in grado di distruggere lo strumento e di forarne il contenitore. Il botto, peraltro, è stato sentito in mezza Marina. Sul posto è intervenuta la volante del commissariato di polizia di Cecina seguita dai colleghi della Scientifica.
I danni
La sindaca di Cecina Lia Burgalassi ha subito sottolineato che quanto accaduto in via Ginori non è considerabile come una bravata. «C’è un danno economico, che riguarda tutta la comunità, di circa 100mila euro - ha detto la prima cittadina -. E quell’autovelox era stato posizionato in via Ginori su richiesta dei residenti, che da tempo segnalano il passaggio di auto a velocità eccessiva, soprattutto nelle ore serali e notturne. Questo è un elemento importante, perché ci ricorda qual è la funzione di quell’apparecchio. Un autovelox non viene installato per "fare cassa". E un gesto di questo tipo non colpisce soltanto il Comune: il danno ricade sulla collettività e, soprattutto, viene danneggiato uno strumento che era stato richiesto proprio per aumentare la sicurezza di quella strada».
Altri autovelox danneggiati
Lo strumento attualmente è inutilizzabile e ne andrà acquistato un altro. «Bisogna trovare le risorse», dice la sindaca. Ma una cosa è certa: «Ne compreremo uno che sia dotato di impianto di videosorveglianza». Quello di Cecina, peraltro, non è il primo caso di autovelox danneggiato. A Torretta Vecchia nel Comune di Collesalvetti, per esempio, qualcuno ha vandalizzato il contenitore imbrattandolo di vernice verde. E tempo fa quello stesso apparecchio era stato oggetto di un tentativo d’incendio. Qualcuno, cioè, aveva provato a dargli fuoco, senza riuscirci.
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