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Ambiente

Cecina, nuove fotocamere per filmare chi abbandona i rifiuti

di Redazione Cecina
Telecamere in un centro raccolta (foto archivio)
Telecamere in un centro raccolta (foto archivio)

Sono mobili e verranno sistemate anche in luoghi isolati. Dotate di un sistema di intelligenza artificiale consentiranno di individuare le targhe e anche le persone

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CECINA. Le nuove telecamere sono arrivate. Si tratta di sei dispositivi di ultima generazione, destinati a sostituire le vecchie fototrappole mobili che non erano riuscite ad arginare il fenomeno degli abbandoni di rifiuti sul territorio comunale anche per dei limiti “tecnologici”. La prossima settimana è previsto un sopralluogo con la ditta incaricata dell’installazione, che si occuperà anche della regolazione dei dispositivi prima della loro entrata in funzione, prevista entro Ferragosto.

Le telecamere sono mobili e verranno ruotate a cadenza regolare, o in base alle necessità del momento, nei punti del territorio comunale dove si registrano i maggiori abbandoni.

Una dotazione più avanzata rispetto al passato: la risoluzione consente infatti di riconoscere non solo le targhe dei veicoli ma anche le persone a piedi, mentre un sistema integrato di intelligenza artificiale permetterà di selezionare automaticamente gli “eventi” d’interesse, cioè le situazioni per cui i dispositivi sono stati acquistati, ovvero l’abbandono dei rifiuti. E ci sono anche telecamere pensate per luoghi isolati dove non è possibile collegarle all’alimentazione, dotate di propria batteria. Le immagini raccolte verranno poi passate al vaglio della polizia locale e, dove possibile, si procederà con le sanzioni.

«Con queste nuove telecamere vogliamo dare un segnale chiaro: chi abbandona i rifiuti verrà individuato e sanzionato – ha spiegato il vicesindaco e assessore all’ambiente Alessandro Bechini -. Le alternative per smaltire correttamente ci sono, e continueremo a investire negli strumenti necessari per farle rispettare».

Il Comune non rende noto dove saranno collocate le telecamere in questa prima fase ma i punti più critici del territorio sono noti: in centro via Pascoli e via Volta, all’altezza degli ecopoint, via Garibaldi e via Diaz, a Marina via Ginori e via Baldissera, la zona di Collemezzano e l’area industriale dell’Acquerta, via Pasolini e via Po a Palazzi, ma anche via Monte Marmolada, via Brodolini e la zona del Cedrino.

Un elenco che dà l’idea di un utilizzo diffuso e itinerante dei dispositivi su tutto il territorio comunale, piuttosto che un posizionamento fisso in poche aree. Va ricordato, del resto, che il problema non riguarda soltanto gli ingombranti come frigoriferi e lavatrici, avvistati nei mesi scorsi nei pressi di via Pasubio e via don Minzoni, ma anche i più comuni sacchi e sacchetti di rifiuti domestici, spesso non differenziati, lasciati accanto ai cassonetti o abbandonati a bordo strada. Per gli ingombranti in particolare, l’amministrazione ricorda che esistono diverse alternative all’abbandono: il conferimento gratuito presso il centro di raccolta di via Pasubio, il servizio di ritiro a domicilio, attivabile telefonicamente, via mail o tramite app, e l’obbligo per i rivenditori di ritirare il vecchio elettrodomestico al momento dell’acquisto di uno nuovo.

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