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Lutto

Cecina, è morto Rocco Piermattei: ingegnere e uomo di cultura

di Ilenia Reali

	Qui con la moglie
Qui con la moglie

Dopo la morte della moglie Sybille, era tornato a Casale Marittimo: l’ultima uscita per la mostra sui bozzetti della Geiger. La sindaca: «Perdiamo una persona che ha donato un percorso culturale lasciando un segno profondo»

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CECINA. Aveva scelto Cecina. E aveva scelto di finire la sua vita nella casa che aveva condiviso con la moglie a Casal Marittimo. È morto in ospedale, proprio a Cecina, Rocco Piermattei, 88 anni, marito dell’artista Sybille Geiger. Ingegnere delle telecomunicazioni, originario di Roma, ha dato una grande propulsione allo sviluppo dei primi telefoni cellulari, lavorando a lungo tra Europa e Stati Uniti d’America. Tra le aziende per cui aveva lavorato anche Microsoft. Riservatissimo, raccontava poco di sé ma aveva creato gli impianti di sicurezza di molti luoghi, tra cui aveva detto durante un incontro, anche quello del Senato della Repubblica.

Nobile d’animo e di famiglia, elegante, fiero, preciso e puntuale. Negli ultimi anni della sua vita, dopo la morte della moglie in Svizzera era tornato in Toscana, in quella che lui considerava la sua terra e da dove aveva portato avanti il ricordo di Sybile Geiger attraverso la fondazione intitolata al nonno di lei, industriale farmaceutico. Fondazione che dal 2009 ha promosso tante mostre, anche di artisti internazionali cui Sibylle era legata.

L’ultima uscita pubblica

Grazie alla fondazione Kulturstiftung Basel H. Geiger si deve l’ultima uscita pubblica di Piermattei che risale a un paio di anni fa per la mostra “Sibylle Geiger. Una vita per l’arte. Costumi e bozzetti” organizzata a Cecina e che ha registrato ben 14mila visitatori. Un saluto, un ricordo di Sybille alla sua città di adozione a cui aveva donato, tra le altre cose, il tempio buddista inaugurato nel 2007. Un amore tra adulti quello tra Rocco e Sybille nato a Roma, dove lei si era stabilita da tempo lavorando come costumista nel mondo del cinema. Gli anni Sessanta erano quelli della commedia all’italiana e presto a Cinecittà si erano affermati gli spaghetti western, per cui la costumista era stata al fianco, a lungo, a Franco Franchi e a Ciccio Ingrassia.

Aveva avuto un contratto con la 20th Century Fox e con la Rai, a testimonianza della sua professionalità matura. Quando incontrò Piermattei a Trastevere si era ritirata già a vita privata. Si sposarono dopo un lungo scambio epistolare e il corteggiamento assiduo del nobile romano che l’ha adorata e che si era dedicato a lei e alla sua arte.

Il cordoglio

«Con la scomparsa di Rocco Piermattei – lo ricorda la sindaca Lia Burgalassi – Cecina perde una delle persone che, insieme a Sibylle Geiger, hanno donato alla città un percorso culturale che ha lasciato un segno profondo. Con la Fondazione Geiger Rocco Piermattei e Sibylle Geiger hanno offerto a Cecina uno spazio di incontro, conoscenza e bellezza, portando mostre, artisti e occasioni di crescita culturale aperte a tutti. Un progetto nato dalla loro grande passione per l’arte e dalla volontà di rendere la cultura accessibile, senza barriere. Dopo la scomparsa di Sibylle Geiger, oggi, Cecina saluta anche Rocco, ricordando una coppia che ha scelto il nostro territorio come luogo di vita e che ha voluto restituire alla comunità parte della propria storia e della propria sensibilità. Resterà il ricordo di un uomo che, attraverso la cultura, ha contribuito a rendere la nostra città più ricca e aperta al mondo».

«È stato un onore e un grande piacere aver lavorato per te e Sibylle per più di sette anni», scrive Alessandro Schiavetti, per sette anni direttore della Fondazione Geiger cecinese. «Ricordo ancora quando firmai il contratto davanti a te, e mi dicesti “Ora tocca a te” con voce sicura e severa. Io ti risposi “Stia tranquillo Ingegnere, può contare su di me”. La tua risposta fu, sorridendo “Non si dice mai a un romano di stare tranquillo”. E ci mettemmo a ridere entrambi. Se ne va un grande uomo. Un uomo che, oltre al capitolo di quella straordinaria Fondazione che è rimasta nel mio animo più profondo». L’ultimo saluto si terrà in forma privata.

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