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Cecina, compost e rena dai rifiuti: pronto l’impianto di Rea

di Redazione Cecina
Cecina, compost e rena dai rifiuti: pronto l’impianto di Rea

L’apparecchio agisce su materiale da spazzamento e posidonia. L’opera vale 6,5 milioni ed è stata realizzata con i fondi del Pnrr

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CECINA. Dalla strada alla spiaggia, ciò che prima finiva quasi interamente in discarica potrà tornare a essere una risorsa. È pronto il nuovo impianto di trattamento e recupero dei rifiuti da spazzamento stradale e da pulizia degli arenili realizzato da Rea, società del gruppo Retiambiente, all’interno del Polo di Cecina. La struttura sarà inaugurata venerdì prossimo alle 12 nella sede di via Pasubio 130, dove già sorgeva il centro di raccolta, al termine di un intervento finanziato anche attraverso le risorse del Pnrr. Si tratta di un’opera da 6, 5 milioni di euro che punta a cambiare il destino di migliaia di tonnellate di materiali raccolti ogni anno sul territorio: non più soltanto rifiuti da smaltire, ma materiali da recuperare e reimmettere nei cicli produttivi.

Cosa lavora

Il cuore dell’impianto è la tecnologia del Soil Washing, un sistema di lavaggio e separazione che consente di recuperare le frazioni minerali contenute nei rifiuti provenienti dallo spazzamento stradale, dalle pulizie delle caditoie e dagli arenili. La capacità complessiva della struttura è di circa 30mila tonnellate annue, sufficienti a trattare l’intero flusso proveniente dai Comuni serviti da Retiambiente. Il processo permetterà di ottenere sabbie e ghiaie recuperate, certificate per possibili utilizzi in edilizia, riducendo il ricorso allo smaltimento. Nel caso dei materiali spiaggiati sarà possibile recuperare anche la sabbia marina, mentre la posidonia potrà essere avviata a percorsi di valorizzazione come ammendante per l’agricoltura.

Come funziona

L’impianto è stato realizzato recuperando un capannone industriale già esistente all’interno dell’area Rea. Circa due terzi della struttura sono stati destinati alle nuove linee di trattamento, mentre la parte restante continuerà a ospitare le attività già presenti. Il progetto prevede una prima linea dedicata al lavaggio e alla separazione degli inerti e una seconda per il trattamento dei fanghi prodotti dal processo. Saranno inoltre recuperati metalli e altre frazioni avviabili a ulteriori filiere di riciclo. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità energetica e al consumo di risorse: l’impianto è dotato di un sistema per il recupero e il ricircolo delle acque di lavorazione e delle acque meteoriche, così da limitare il prelievo di nuova risorsa idrica. È inoltre previsto un impianto fotovoltaico da 300 kW destinato a compensare i consumi energetici della struttura. Il progetto in questione era stato presentato nel 2024 e successivamente sottoposto alla verifica regionale di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale. L’iter si è concluso senza la necessità di una procedura completa di Via, consentendo di procedere con la realizzazione dell’opera nei tempi previsti dal finanziamento compreso nel Pnrr.

La scadenza

La conclusione dei lavori entro giugno 2026 rappresenta un passaggio fondamentale anche per rispettare le scadenze legate ai fondi europei. «Si tratta di un impianto – fanno sapere dal Comune – che andrà ad impattare sulla sostenibilità di tutto il processo di gestione dei rifiuti ma anche sulla sostenibilità economica. Il costo dei rifiuti deriva infatti in gran parte dai conferimenti in discarica. Ridurre quei conferimenti e, anzi, renderli risorsa da rimettere nel mercato è chiaramente un passaggio significativo».

«Punto di svolta»

Con l’avvio del nuovo impianto per il recupero dei rifiuti da spazzamento, Cecina «si candida a diventare un punto di riferimento per il trattamento di una tipologia di rifiuti finora poco valorizzata: quella composta da materiali apparentemente marginali, come sabbie, terre e residui dello spazzamento, che attraverso nuove tecnologie possono trovare una seconda vita». 

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