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Rosignano, sabbia asportata dal porto: scattano le proteste. Ma è per i ripascimenti

di Ilenia Reali
Rosignano, sabbia asportata dal porto: scattano le proteste. Ma è per i ripascimenti

Le ruspe hanno cominciato a scavare e a far “decantare” il materiale. Il cattivo odore ha invaso la zona. Il sindaco e l'ad del porto: “Lavori autorizzati, non c’è alcun pericolo”

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ROSIGNANO. L’allarme è scattato la mattina del 21 maggio quando i residenti della zona hanno cominciato a vedere che veniva tolta della sabbia davanti all’imboccatura del porto di Cala de’ Medici e con una ruspa spostata altrove e poi caricata sui camion e portata via. Sì è pensato a varie motivazioni ed è stata allertata la Capitaneria, i carabinieri e l’Asl. Alcuni hanno protestato per quei lavori che ritenevano “sbranassero” la costa e che creavano cattivo odore oltre a danneggiare l’ambiente marino.

Si era pensato a uno sversamento di liquami o al fatto che, con i mezzi, si fosse rotto qualche tubo di servizio al porto. In realtà, ha spiegato l’amministratore delegato del Cala de’ Medici Matteo Italo Ratti, si tratta di lavori autorizzati dalla Regione e appaltati dal Comune per prelevare la sabbia per utilizzarla per riprofilare le spiagge di Caletta, Crepatura e Pungenti. Saranno prelevati un totale di 5,9mila metri cubi di sabbia. Mercoledì 20 sono cominciati i lavori per creare una vasca di decantazione in modo da posizionarci il materiale, farlo seccare e poi portarlo a destinazione. Il cattivo odore, che si è cominciato a sentire da questa mattina è legato allo spostamento del materiale dal fondo. Gli enti intervenuti sul posto, dopo un controllo, appreso il fatto che c’erano le necessarie autorizzazioni, hanno lasciato la zona.

Il sindaco Claudio Marabotti ha confermato, con un post sui social, che “dopo le analisi chimiche, granulometriche e biologiche, l’area è risultata idonea per fare ripascimento di spiagge che soffrono di fenomeni di erosione all'interno del Comune. Si tratta di sabbia pulita che, mescolata ad acqua, ha quel colore poco gradevole. Chiunque può richiedere la visione dei documenti autorizzativi”. “Per quello che riguarda il puzzo di fogna - è sempre il sindaco a dare spiegazioni - i residui organici che stanno nella sabbia più profonda dei primi 15-20 cm si degradano in assenza di ossigeno e sviluppano acido solfidrico che puzza parecchio ma evapora spontaneamente nel giro di un giorno o due. Chi ha visto altri ripascimenti (ad esempio Quercetano o Vada) lo sa. Ripeto, chiunque voglia può richiedere approfondimenti ad Asl, Arpat o anche ad autorità di pubblica sicurezza”.

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