Argine del fiume a Cecina, cantieri bloccati senza autorizzazione: cosa manca per finire l’opera
Il consolidamento dell’argine è fermo all’80% in attesa del via libera regionale sulla variante, mentre restano aperti i nodi del muro di protezione, delle palancole e del ponte di via Volterra da 10 milioni
CECINA. Per completare i lavori di consolidamento della sponda sinistra del fiume mancano sostanzialmente il consolidamento delle palancole lungo l’argine e il completamento del muro costruito a protezione di Villa Ginori. «L’opera – fanno sapere dal Comune di Cecina – è completata all’80%». Per poter concludere, se non ci sono intoppi e se il meteo sarà clemente, servirebbero circa altri due mesi di tempo tuttavia «per poter proseguire c’è bisogno di un’autorizzazione della Regione». Che non è chiaro quando arriverà. Ma andiamo con ordine.
Un anno di lavori per mettere in sicurezza Marina
I lavori per rafforzare l’argine sinistro del fiume, dal ponte di via Volterra alla foce, sono iniziati esattamente un anno fa. Realizzato dallo studio Interprogetti srl di Roma e grazie a un contributo della Regione Toscana di 2, 8 milioni, il progetto è stato pensato per mettere in sicurezza l’abitato di Marina e ha previsto anche la realizzazione di un pennello per limitare il fenomeno di insabbiamento della foce e per proteggere il molo di sopraflutto. Lungo la banchina esistente è stata inoltre posizionata una scogliera a protezione della sponda, è in corso di prolungamento il palancolato ed è stata avviata la costruzione del muro a protezione di Villa Ginori. Il tutto per garantire maggiore sicurezza nel momento in cui si verifica il transito della piena del fiume.
I rallentamenti e la variante in attesa di via libera
I lavori, dopo aver subito dei rallentamenti anche a causa delle condizioni meteo degli ultimi mesi, «stanno procedendo – fanno sapere dal Comune –. Il pennello è stato completato e la ditta sta finendo il consolidamento del palancolato lungo l’arginatura. Per completare il rinforzo del muro della caserma siamo in attesa che arrivi l’autorizzazione della Regione su una variante che riguarda degli adeguamenti al progetto per il consolidamento dell’argine. Si tratta – proseguono dal Comune – solo di un passaggio formale che non comporta un aumento della spesa senza il quale, però, non possiamo procedere». Le tempistiche, dunque, sono collegate al rilascio di quest’atto col via libera da Firenze.
Il nodo del ponte di via Volterra
Un discorso a parte va fatto sul ponte di via Volterra, il cui rifacimento era stato inserito quale corrispettivo degli oneri di urbanizzazione nella convenzione del porto del 2011 che – ha detto di recente la sindaca Lia Burgalassi in consiglio comunale – «andrà sostituita». Considerata la procedura di concordato fallimentare della società e «anche perché nel piano operativo c’è un dimensionamento differente della struttura».
La ricerca del progetto e dei finanziamenti
Tuttavia «stiamo cercando di reperire una progettazione esecutiva già fatta nel passato a cura della Porto spa che potrebbe consentirci di abbreviare i tempi favorendoci anche nella ricerca di risorse. Va trovata una fonte di finanziamento perché ad oggi il progetto viaggia intorno ai 10 milioni di euro».
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