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Cecina, “estate” anche a febbraio: lo stabilimento che apre già la spiaggia con tavoli e lettini

di Redazione Cecina

	Due scorci dello stabilimento
Due scorci dello stabilimento

L’esperienza del Gatto Nero Bagno aperto e tavoli “sul mare”: «Non è facile ma è un investimento, il turismo si fa tutto l’anno»

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CECINA. Il meteo finora non ha aiutato. Ma basta che spunti qualche raggio di sole e tutti si precipitano sul mare. E c’è chi, ormai da qualche anno, ha deciso di rispondere presente ai cecinesi e ai turisti in cerca di “estate” anche a febbraio. Il Gatto Nero, stabilimento balneare alle Gorette, quest’anno ha aperto le porte del suo ristorante già dallo scorso weekend.

«E saremo aperti ogni fine settimana fino a Pasqua» assicura Francesco Gattai che insieme al fratello porta avanti la storica attività, avviata nel 1989 dai genitori. Perché si fa presto a dire “turismo tutto l’anno” ma poi serve anche farlo ed essere i primi ad offrire ai nostri clienti la possibilità di pranzare sul mare e sdraiarsi un paio d’ore sulla spiaggia in completo relax.

«Mettiamo i tavolini in spiaggia, a ridosso dello stabilimento, al riparo dal vento. E con il clima che abbiamo anche d’inverno se c’è un po’ di sole finisce che sembra già primavera e te ne stai in maglietta», racconta il titolare.

Proprio come domenica scorsa. «Il giorno di San Valentino non è stato bellissimo e abbiamo lavorato soprattutto la sera, riempiendo il ristorante. Ma domenica a pranzo, con il sole, siamo stati costretti a mandare via le persone: abbiamo fatto 90 coperti e continuavano ad arrivare persone che chiedevano il tavolo».

Cecinesi e persone che arrivavano dai dintorni ma anche turisti. «Abbiamo avuto clienti dal Nord Italia e fiorentini. Magari vengono alle Gorette per una passeggiata e poi si fermano. E alla fine non si alzano da tavolino prima delle cinque».

Certo non è facile aprire fin da febbraio. «Ma è un investimento. E noi abbiamo cercato di andare in questa direzione fin da quando abbiamo ripreso in mano la gestione del ristorante tre anni fa. Quest’anno abbiamo iniziato da febbraio con tutti i weekend e da Pasqua in poi saremo aperti tutti i giorni a pranzo e cena, con un giorno di riposo il mercoledì. E appena possibile, da marzo, metteremo anche i lettini in spiaggia. Siamo convinti che sia un’idea vincente».

I risultati arrivano, anche se ci vuole tempo. «Certo non è come aprire a maggio e fare subito i numeri grossi. Ma nel tempo ti fai conoscere, le persone sanno che ci troveranno aperti».

È un investimento utile anche per la questione personale che nel turismo da anni ormai combatte con la cronica difficoltà a trovare personale e a trovarlo “buono”. “Noi abbiamo un bel gruppo: al momento abbiamo sei persone al lavoro oltre a me e mio fratello. Ma quando trovi le persone giuste devi anche fare in modo di tenerle, offrendo loro la possibilità di lavorare da gennaio a ottobre, in modo che abbiano un lavoro quasi annuale. A cercare il personale solo per i mesi estivi ci rimette anche la qualità, inevitabilmente, per chi lavora bene non basta più fare solo “la stagione”. È anche per questo che abbiamo deciso impegnarci in questa direzione».

Una scelta, quella di restare aperti il più possibile, che nel tempo ha premiato, anche qui alle Gorette, dove il contesto è diverso da Marina.

«Quello che servirebbe adesso è una riqualificazione generale del lungomare. È possibile mantenere la naturalezza di questo luogo ma dargli decoro: c’è un palo della luce che è venuto giù due anni fa ed è sempre lì, nonostante le segnalazioni. E capisco che preoccupi l’erosione al Tombolo Sud ma anche alle Gorette abbiamo un problema e non deve essere sottovalutato: questo lungomare rappresenta un vero e proprio gioiello e merita di essere valorizzato. Noi la nostra parte la facciamo». 

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