Il Tirreno

L’analisi

Rosignano, dove l’economia si ribalta: negozi in fuga, turismo alle stelle – Tutti i dati di una svolta storica

di Alessandra Bernardeschi

	Uno scorcio di Rosignano 
Uno scorcio di Rosignano 

La fotografia offerta dal Documento unico di programmazione: tra riflessioni e sorprese

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ROSIGNANO. Un’economia che sta puntando sul turismo, sulla valorizzazione delle bellezze collinari anche grazie alle nuove scoperte archeologiche ma che mostra anche il grande affanno in cui si trovano le attività commerciali del territorio comunale. Il Documento unico di programmazione del Comune di Rosignano scatta una precisa fotografia circa il quadro economico del territorio. Nel 2025 erano 3.082 le imprese insediate, con un aumento consistente delle attività di servizi insieme alle attività legate alla ristorazione ed al turismo, con crescite stimate attorno al 15%. A soffrire maggiormente è il settore del commercio passato da 802 attività nel 2022 alle 750 attività del 2025. Un calo di 52 punti vendita che è stato compensato però dalle attività legate al settore turistico passate in tre anni da 584 a 635. Un più 51 attività in un settore che si sta facendo sempre più importante nel nostro territorio. nel Comune sono presenti 70 strutture ricettive, 36 agriturismi e 32 stabilimenti balneari. Bene anche il turismo collinare con l’apertura di nuovi agriturismi e presenze collegate anche alle campagne di scavo che a Castelnuovo hanno portato alla scoperta della Pieve di Camaiano e dove vengono organizzati eventi e camminate.

Il commercio in difficoltà

Il commercio, anche se sta vivendo una crisi che ormai dura da anni, rimane comunque il settore maggiormente rappresentato, seguito dal turismo, dall’edilizia, dall’agricoltura e dalle attività industriali e da quel immobiliari. Per quanto riguarda le attività artigiane, si registrano, nel 2025, 688 imprese attive nei vari settori con una crescita nel numero degli addetti. Importante sarebbe, anche proprio per censire le presenze turistiche del territorio (e anche per motivi fiscali) che coloro che affittano gli appartamenti per l’estate dichiarassero «l’attività attraverso il Cin, ossia il codice identificativo nazionale per le locazioni turistiche».

Le parole dell’assessore Cantini

Per quanto riguarda il commercio «è sempre più difficile e duro portare avanti le attività – commenta l’assessore al commercio Giacomo Cantini – con una concorrenza sempre più aggressiva e forte delle vendite on line mentre per quanto riguarda alcune zone di Rosignano Solvay è mancato anche un ricambio generazionale». Le seconde generazioni hanno evidentemente preferito fare alte scelte, magari più sicure, anziché continuare le attività di famiglia.

Il turismo in crescita

Dato positivo invece quello del turismo che in pochi anni ha visto crescere attività come agriturismi, ristoranti, pub e pizzerie. Attività premiate anche dalla crescita delle presenze turistiche soprattutto di stranieri la cui domanda è di poco al di sotto del 50% delle presenze turistiche locali. Turisti che però permangono meno giorni, rispetto al passato, sul territorio: vacanze che nella media si aggirano attorno ai 6 giorni.

La valorizzazione del territorio

«In tal senso – continua Giacomo Cantini – abbiamo cercato di mantenere e valorizzare il lungomare di Rosignano e Castiglioncello». Tiene anche il settore dell’agricoltura «abbiamo aderito al distretto rurale e biologico della val di Cecina perché siamo convinti che un’area vasta come la nostra deve viaggiare all’unisono condividendo scelte sia nel settore dell’agricoltura ma anche il quello del turismo e dell’ambiente».

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