Cecina, via al censimento degli alberi: monitoraggio su stabilità e salute
Dispositivi intelligenti saranno installati sulle chiome. Il Comune punta a essere pioniere a livello nazionale e nelle attività di prevenzione della caduta
CECINA. Al via ieri mattina il censimento degli alberi urbani nel comune di Cecina. Si tratta di uno dei primi passi del progetto europeo Treesure, finanziato dal programma Horizon Europe per 3,5 milioni di euro coordinato dall’Università di Firenze di cui il Comune di Cecina è partner.
Obiettivo: sviluppare un sistema di monitoraggio della salute degli alberi, ridurre i rischi di cadute, che come si è visto in un territorio come questo è particolarmente urgente e pressante, oltre che sentito, e trovare un modello di gestione che sia sostenibile. Cecina è uno dei tre siti pilota di questo progetto di ricerca, insieme a a Soria (Spagna) e Brasov (Romania). Gli alberi verranno “inventariati” e ne saranno monitorati la stabilità e la salute, con l’obiettivo anche di testare nuove soluzioni basate sulla natura.
Nei prossimi 3 anni sarà sviluppato un sistema di monitoraggio della salute degli alberi urbani che combina dati satellitari dell’Esa con “sensori IoT”, soluzioni nature-based per l’ancoraggio delle radici e strumenti di supporto alle decisioni per la gestione del rischio di caduta.
«Durante il mese di febbraio un gruppo di professionisti incaricato dalla Fondazione spagnola Cesefor procederà con il censimento e la mappatura degli alberi urbani al fine di valutarne il rischio di caduta», spiega il vicesindaco e assessore all’Ambiente Alessandro Bechini.
«Sarà osservato lo stato di salute di ogni singola pianta, combinando misurazioni di campo con tecnologie di telerilevamento. Per ogni albero verranno registrati parametri fondamentali come identificativo Gps, specie arborea, diametro del tronco, altezza dell’albero suddivisa in classi, diametro della chioma, ambiente radicale e stato di salute generale. Il protocollo prevede che almeno 2. 000 alberi siano censiti tramite rilievi diretti sul campo».
I dati satellitari dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) saranno integrati con informazioni raccolte tramite sensori, dispositivi intelligenti in grado di raccogliere e trasmettere dati attraverso internet, installati sugli alberi o nelle loro vicinanze per monitorare diversi parametri, come stato di salute dell’albero, condizioni ambientali e stabilità strutturale. Questi dati saranno poi inviati in tempo reale a una piattaforma digitale dove verranno elaborati, incrociati con i dati satellitari e utilizzati per prendere decisioni informate su manutenzione, prevenzione del rischio o allarmi precoci; queste informazioni saranno da un lato la base per un processo partecipativo da sviluppare con le comunità locali, dall’altro forniranno spunti per lo sviluppo di politiche dedicate per chi gestisce il patrimonio forestale pubblico in città. E quello che è avvenuto di recente a Cecina dimostra quanto sia complicato trovare un equilibrio tra il bisogno di difendere il verde e quello di garantire la sicurezza delle persone, delle strade e dei marciapiedi.
Via Piero della Francesca ne è l’esempio forse più eclatante. Il sistema di classificazione adottato da Treesure permetterà di categorizzare gli alberi in base a criteri oggettivi e facilmente replicabili: le classi di altezza vanno da meno di 10 metri a oltre 25 metri, lo stato di salute è suddiviso in sei livelli (da ottimale a morto) e l’ambiente radicale distingue tra suolo naturale, bordo strada, terreno irrigato o non irrigato, pavimentazione impermeabile o permeabile, rilevato e suolo compatto. Un approccio metodologico “nuovo”per gli enti locali che mira a mettere a punto strumenti per prevenire i disastri causati dalla caduta degli alberi durante eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. «Siamo all’inizio di un percorso che porterà il Comune di Cecina ad essere un pioniere a livello nazionale nelle attività di prevenzione della caduta degli alberi in contesto urbano, in quanto avrà a disposizione un inventario completo associato all’analisi del rischi e – assicura – non è cosa così diffusa tra chi si occupa di gestione del verde pubblico. Con gli strumenti di aiuto alla decisione che verranno messi a disposizione dal progetto, potranno prendere in futuro decisioni pertinenti, basate su evidenze scientifiche e sarà anche più semplice spiegarle alla comunità».
