Rosignano, via Gramsci non sarà pedonale dopo il no dei commercianti
Parere contrario anche a “ sperimentazioni”. Sì alla chiusura per gli eventi
Rosignano Sì alla chiusura di via Gramsci ma solo in occasione di eventi e manifestazioni, e concordata con Pro Loco e commercianti. No a sperimentazioni generiche di chiusura. E soprattutto gli uffici comunali di via dei Lavoratori una volta ultimati i lavori di ristrutturazione dell’edificio, che attualmente li ospita, dovranno rimanere nel capoluogo. No ad ipotesi di un loro trasferimento a Rosignano Solvay.
È stata un’assemblea affollata quella che ha visto partecipare cittadini, operatori commerciali, associazioni di categoria a Villa Pertusati venerdì sera a Rosignano Marittimo. Un’assemblea che aveva come focus la “rigenerazione urbana del borgo storico”, indetta dall’amministrazione comunale dopo il temine degli interventi di restauro urbano della strada che attraversa il centro del paese; ma soprattutto dopo che era stata paventata una chiusura parziale alle autovetture della stessa via Gramsci.
Un’ipotesi respinta dagli operatori commerciali, dalla Pro Loco e da molti cittadini con una raccolta di 1.500 firme inviata all’amministrazione comunale. La strada è stata riaperta al traffico anche se rimarrà interdetta ai mezzi pesanti. Per la giunta comunale, oltre al sindaco Claudio Marabotti, erano presenti anche gli assessori all’urbanistica Mario Settino, al bilancio Susanna Masoni, al commercio Giacomo Cantini, alla qualità urbana Donato Nardone e Federico Zarriello in rappresentanza della polizia municipale. Poi numerosi cittadini e i rappresentanti delle associazioni del territorio.
Più controlli
Terminati i lavori di pavimentazione di via Gramsci «sono stati individuati gli stalli: quattro posti auto gratuiti con sosta regolamentata da disco orario (da definire se con sosta di 30 o 60 minuti) – ha detto Cantini – individuato un posto per disabili e un posto per scarico e carico merci dalle 8 alle 20. Dopo le 20 il posto rimarrà libero. Saranno presenti maggiori controlli per aumentare la sicurezza dei pedoni e sarà imposto il limite di 30 chilometri orari».
Zarriello ha invitato tutti i cittadini a tenere un comportamento corretto nel parcheggiare le auto avvisando che verranno eseguiti controlli non solo con le pattuglie a piedi ma anche con lo “street control” in grado di fotografare le targhe.
Pedonalizzazione
Un diverso spazio pubblico per le attività commerciali che vada verso una rigenerazione urbana che può prevedere anche altri interventi di rivitalizzazione del borgo.
«Una sperimentazione circoscritta e limitata» ha detto il vice sindaco Settino. Rigenerazione che secondo uno studio della Confcommercio, come ha specificato con alcune slide l’assessora Susanna Masoni, potrebbe dare un nuovo slancio al paese ed alle attività.
Dall’assemblea, che ha ricordato le 1500 firme raccolte in poco tempo e la possibilità di proseguire nella raccolta se ve ne fosse la necessità, è emersa la possibilità di chiudere via Gramsci «4 o 5 volte all’anno per eventi e manifestazioni come per altro da anni facciamo. La sperimentazione serve per raccogliere dati che già abbiamo visto che la strada è stata chiusa durante i lavori». E secondo i commercianti non sono dati confortanti. «Un conto è avere la strada chiusa per lavori – ha detto il sindaco – un altro è provare a fare del centro un salotto buono del quale potranno usufruire anche le attività commerciali. Fare alcune prove di chiusura con un approccio di tipo empirico se non va bene torniamo indietro. Il tutto concordato» .
Il neo assessore Nardone ha ricordato le esperienze delle aree pedonali di San Vincenzo o dei borghi collinari a noi vicini.
Il no dei commercianti
A parlare per i commercianti Alice Prinetti che ha un’attività nel centro di Marittimo: «Ci siamo riuniti e stiamo facendo rete – ha detto – per noi la pedonalizzazione non è la soluzione».
Via Gramsci rappresenta la socialità del paese. Più che di pedonalizzazione gli operatori hanno parlato della necessità di riqualificare i poli attrattivi come, dopo i lavatoi, gli ex macelli, di ricerca di spazi per parcheggiare e di riqualificare le strade, come via delle Grotte nonché il borgo storico di Rosignano Marittimo. Proposte che sono state accolte dal sindaco che ha però ricordato la necessità di ulteriori investimenti al casale dei Poggetti restaurato e poi vandalizzato.
Gli uffici comunali
Nell’assemblea si è parlato anche degli uffici comunali di via dei Lavoratori: l’edificio è vecchio e va messo in sicurezza anche secondo le nuove normative. Gli uffici attualmente ospitati dovranno essere trasferiti nell’ex scuola volano alle Pescine a Rosignano Solvay.
I cittadini hanno chiesto garanzie agli assessori presenti che, una volta terminati i lavori, gli uffici comunali tornino nel capoluogo. Garanzie che al momento gli amministratori non hanno dato.
«Tutto dipenderà dai costi dell’intervento» ha detto il primo cittadino. Un trasferimento che a Marittimo non è accettato come ha detto Mauro Battini presidente dello Sporting Club «perché porterebbe danni a livello economico e perché Marittimo è il fulcro del territorio, in posizione centrale rispetto alle altre frazioni, vorrebbe dire cancellare le nostre radici».
Marabotti ha assicurato che non sarebbe trasferita la sede istituzionale che resterebbe al castello.
Le altre domande
Tante le domande dal pubblico: da cosa prevede il piano triennale delle opere pubbliche per Marittimo, a un piano edilizio per i giovani, a fino alla richiesta di innalzare la qualità delle manutenzioni.
Il sindaco di Rosignano Claudio Marabotti e gli assessori hanno suggerito ai cittadini di iscriversi all’assemblea di comunità in modo da produrre idee da presentare all’amministrazione comunale. l
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