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Il bilancio

Maltempo a Cecina e dintorni, 8,6 milioni di danni: ecco la prima stima dei lavori

di Claudia Guarino
Via Boninsegna, una delle strade danneggiate dagli allagamenti
Via Boninsegna, una delle strade danneggiate dagli allagamenti

La conta viene dalle Province e riguarda soprattutto le strade

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CECINA. Otto milioni e quattrocentomila euro di danni. Ecco la prima stima effettuata post alluvione dalla provincia di Pisa e da quella di Livorno per quanto concerne le strade e le strutture di competenza. E se i Comuni sono ancora al lavoro per valutare quanto soldi esattamente dovranno mettere a bilancio, intanto la giunta di Cecina «ha impegnato – spiega la sindaca Lia Burgalassi – 60mila euro del fondo di riserva per interventi di ripristino su fossi e tombini». Perché le ferite degli ultimi allagamenti sono ancora evidenti: sia quelle sul territorio sia quelle negli animi di chi si è trovato, all’improvviso, imprevedibilmente immerso nell’acqua fino al collo. Ma andiamo con ordine.

Lato provincia di Pisa

Qualche giorno fa gli addetti ai lavori si sono dati appuntamento a Cecina insieme ai rappresentanti del dipartimento di protezione civile nazionale per effettuare una stima aggiornata dei danni relativi ai tre eventi di maltempo: quello del 25 settembre, quello del 17 e 18 ottobre e l’ultimo, quello del 26 e 27 ottobre. Si tratta prevalentemente di strade provinciali danneggiate dalle piene dei fiumi o, comunque, dagli allagamenti. Per quanto riguarda la provincia di Pisa «i danni ammontano a quattro milioni di euro di lavori in somma urgenza per i tre eventi alluvionali». Nella cifra sono compresi anche gli interventi previsti nei territori di Guardistallo, Montescudaio, Casale Marittimo, Monteverdi Marittimo, Castellina Marittima, Santa Luce e Riparbella. Danneggiate dal maltempo sono state, per esempio, la strada provinciale 29 di collegamento tra Montescudaio e Riparbella, la Sp 19 che interessa i comuni di Montecatini Val di Cecina, Guardistallo e Casale e la Sp 13 via del Commercio tra Riparbella e Casciana Terme Lari. Mentre sorvegliata speciale resta la Sp57 a Guardistallo.

Provincia di Livorno

Per quanto riguarda la provincia di Livorno, invece, i danni per gli stessi tre eventi alluvionali ammontano a circa 4,6 milioni di euro con problemi che riguardano principalmente le strade e le loro pertinenze. La cifra è provvisoria e, chiaramente, comprende tutto il territorio provinciale con allagamenti che hanno colpito prevalentemente i territori comunali di Cecina e Campiglia Marittima. E, chiaramente, i danni non hanno riguardato solo pertinenze provinciali.

Lato Comuni

Anche i Comuni, dunque, sono al lavoro per fare una stima dei danni che sia più accurata possibile relativamente alla cosa pubblica. A Cecina la conta «non è ancora completa – dice la sindaca Lia Burgalassi –. Stiamo aspettando il preventivo per i lavori allo stadio (il manto sintetico presentava rigonfiamenti in due punti, ndr), in via Boninsegna devono essere completati i lavori, la raccolta rifiuti non è ancora terminata, così come da completare è il ripristino di fossi e tombini». Ma già si sa che la giunta comunale di Cecina ha impegnato 60mila euro per interventi su tombini e fossi. Che, evidentemente, non sono messi bene. Poi c’è tutta la partita dei privati, che non è affatto piccola.

Lato privati

A Cecina, alle Badie e negli altri territori colpiti dal maltempo c’è chi ha avuto i garage allagati e chi ha perso i prodotti della propria attività. Al centro commerciale Vallescaja invaso da acqua e fango, per esempio, ci sono centinaia di migliaia di euro di danni. Expert, per citarne solamente uno, ha perso l’intero contenuto del magazzino. Enormi danni si sono registrati anche al frantoio di Terre dell’Etruria, zona Riparbella e alla serra dei fratelli Pallecchi, al Fiorino, altro punto del territorio in cui il maltempo ha fatto parecchi danni. E questi sono soltanto alcuni esempi. Per questo i Comuni colpiti dagli allagamenti hanno pubblicato sui propri siti le istruzioni per fare una ricognizione dei danni dovuti all’alluvione, che vanno segnalati ai municipi compilando gli appositi moduli. Questo permetterà di avere il polso della situazione per capire come muoversi con finanziamenti e/o fondi dedicati.
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