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Il rilancio

Marina di Bibbona, l’archistar Fuksas per riqualificare il Forte Cavalleggeri: ecco i primi progetti

di Ilenia Reali

	Il Forte Cavalleggeri e il sindaco di Bibbona, Massimo Fedeli
Il Forte Cavalleggeri e il sindaco di Bibbona, Massimo Fedeli

Il sindaco: «Lo incontrerò il 29». L’obiettivo è creare un centro storico e stringere il divario delle presenze tra estate e inverno

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BIBBONA. Sarà l’archistar Fuksas a trasformare Marina di Bibbona. Il sindaco Massimo Fedeli martedì 29 incontrerà l’architetto per definire gli ultimi dettagli, in particolare economici, per riqualificare il Forte Cavalleggeri, una struttura a protezione della costa del 1790 già in parte utilizzata dal Comune. L’obiettivo è quello di ricreare un centro a Marina, nata dal nulla negli anni Settanta, dove di fatto non ci sono né passeggiata né un cuore della città.

«Stiamo acquistando il Forte di Marina di Bibbona dal demanio culturale», dice il sindaco. «Sulla nostra costa c’è un secondo forte anche a Castagneto e anche loro stanno seguendo un percorso di recupero. Cerchiamo di realizzare un polo attrattivo culturale e non solo turistico per rilanciare la Marina. Siamo riusciti già a portare gli Uffizi Diffusi e in estate siamo arrivati a tremila presenze nel centro espositivo. Il progetto “I Fuksas adottano il borgo di Bibbona” è stato presentato un paio di anni fa in collaborazione con la Regione ma adesso ci presenteranno le prime idee di progetto che prevede una riqualificazione da 5 milioni di euro: avremo sei anni per realizzare tutto, siamo al primo anno» . Bibbona sarà la capofila, con un progetto di rilancio di Marina (anche grazie al nome dell’archistar) per far tornare i piccoli borghi ad avere una propria vita tutto l’anno e non solo nel periodo estivo quando arrivano i turisti nei residence e nei campeggi. «C’erano persone – aggiunge Fedeli– che dopo anni che venivano al mare da noi non erano mai state al paese. Vorremmo creare un turismo stanziale, avvicinare a noi coloro che scelgono di lavorare in luoghi in cui la qualità della vita è migliore: dovremo però vincere la sfida di offrire loro tutti i servizi necessari. Per questo con i Fuksas abbiamo l’obiettivo di realizzare nel Forte una sorta di spazio laboratorio, in collaborazione con le università, per andare a risolvere tutte le difficoltà di una scelta di questo tipo. Una sorta di progetto “primo” che potrà essere applicato ad altri piccoli borghi. L’idea è nata nel periodo del Covid quando abbiamo capito che potevamo essere attrattivi».

Del resto Bibbona ha l’esigenza di reinventarsi per ridurre il divario delle presenze che arrivano a 100mila nel mese di agosto contro i 3.000 abitanti dell’inverno, di cui appena 80 a Marina. «Gestire 100mila presenze il mese di agosto con sei vigili e tutta gente in vacanza che, quindi, ha una soglia dell’ordine meno elevato, è un problema. Abbiamo 3.000 seconde case e campeggi, per fortuna, strutturati come villaggi. L’anno passato abbiamo rischiato anche che chiudesse la caserma e per evitarlo ho dovuto comprare l’immobile: ci sono 5 carabinieri», racconta il sindaco. «Arrivando a Bibbona in estate non ci si rende conto di quanta gente ci sia ma fornire i servizi a tutti è pesante. Allo stesso tempo in inverno devi lottare per mantenere quello che c’è e facciamo i salti mortali. Quando devi pesarti politicamente (anche per la sanità) sei considerato da Comune con tremila residenti e non per il tuo sviluppo o i turisti che hai. Abbiamo scuole materne, dell’infanzia e scuole medie e per essere accattivanti forniamo servizi speciali, come la cuoca interna. Abbiamo investito un milione di euro per fare le colonie estive aperte a tutti coloro che vengono a scuola da noi. Una sorta di centro estivo. Abbiamo una scuola di musica comunale, i nostri ragazzi hanno il violino, la chitarra. Diamo libri gratis alle medie a prescindere dal reddito».

E poi c’è l’impegno con i Comuni di “G20 spiagge”. Conclude il sindaco Fedeli: «E’ un’associazione di Comuni, da tre gatti in inverno all’esplosione di presenze in estate. Stiamo lavorando alla stesura di una proposta di legge per avere un riconoscimento sia per riperire risorse sia per poter assumere tutto il personale che ci serve».


 

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