Cecina, aggredita per strada: «Lo sguardo, la spinta e l’urlo che mi ha salvato». Il racconto choc di una 27enne
La giovane era vicino alla pineta, stava tornando alla macchina: decisivo l’intervento di un amico
CECINA. Erano in quattro, a quanto sembra. L’hanno circondata. Poi uno di loro l’ha presa per un braccio, strattonandola, non è chiaro se con l’intenzione di strapparle la borsa di dosso. «Mi ha fissato. E io, quello sguardo, non lo dimenticherò mai». E per fortuna che in quel momento vicino a Lisa Manzi c’era un amico, che è intervenuto subito «altrimenti non so come sarebbe andata. Quello che so è che non riesco più a dormire. E ho paura, non mi sento al sicuro». Ma facciamo un passo indietro e torniamo al principio di questa storia.
Il gruppo
È la notte tra lunedì e ieri (29-30 luglio) e la ventisettenne Lisa Manzi è nelle vicinanze della pineta. Ha appena trascorso una serata a Marina di Cecina e intorno alle 2 si trova in via Vittorio Bottego con un amico. «Stavo andando a prendere la macchina, che era al parcheggione». Saluta l’amico e – racconta – succede l’imprevedibile. «Alzo gli occhi e vedo quattro ragazzi che, per me, in quel momento erano solo quattro persone a passeggio. Tre erano alla mia sinistra e uno sulla destra. Ho anche notato che uno di loro mi stava fissando, ma ho lasciato perdere, distogliendo lo sguardo. Tempo una frazione di secondo e mi sento prendere per il braccio e trascinare». È successo tutto in un attimo. Lisa grida, il suo amico interviene e i ragazzi in questione scappano.
«Era surreale»
«Era una situazione assurda. Surreale. Non mi era mai successo di vivere una cosa del genere». Quando i ragazzi del gruppo se ne vanno, comunque, lei – sotto choc – si dirige con l’amico verso la sua auto. «Sono salita in macchina ma non me la sono sentita di tornare a casa – racconta la ragazza - così mi sono fatta ospitare. Tuttavia, non sono riuscita a chiudere occhio perché come provavo a dormire rivedevo lui che mi trascinava. La mattina, poi, ho notato che avevo un livido sul braccio». Lisa dice di non aver mai visto prima quelle persone in giro. «Erano ragazzi molto giovani, forse addirittura minorenni e credo fossero nord africani o qualcosa del genere».
«Ho paura»
E adesso dice di non sentirsi più tranquilla. «E se fossi stata da sola? – si domanda – E se ci fosse stata una ragazzina al posto mio? Cosa sarebbe successo?». La giovane dice che la sera stessa ha chiamato il 112 e in zona è intervenuta anche un’ambulanza «perché ho avuto un attacco di panico. E oggi (ieri, ndr) sono andata a fare denuncia in caserma dai carabinieri». Da tutta questa storia la giovane cecinese ne esce con un livido su un braccio e con tanto spavento. «Sono ancora sotto choc e adesso ho paura – dice Lisa – sono scossa e sento che Marina di Cecina, probabilmente, non è più un posto così sicuro».
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