Il Tirreno

La tragedia

Castagneto, bimbo di tre mesi trovato morto in culla dalla madre

di Gabriele Buffoni
Castagneto, bimbo di tre mesi trovato morto in culla dalla madre

Probabilmente si tratta di un caso di Sids, la morte improvvisa e inspiegabile in culla

29 gennaio 2024
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CASTAGNETO. Sono le 7,06 del mattino quando al 112 arriva la chiamata di una donna disperata. «Non si sveglia più, non respira: mandate un’ambulanza, fate presto». Il suo è un grido d’aiuto straziante che spezza la tranquillità di Castagneto in un lunedì mattina destinato a essere segnato dalla tragedia. Chi chiama il numero unico per le emergenze è una 36enne, diventata mamma per la prima volta da circa 3 mesi. Un tentativo disperato di salvare la vita del figlio, trovato esanime nella culla. Ma la sua, purtroppo, in breve tempo si rivela una preghiera destinata a rimanere inascoltata.

Il dramma che ieri ha sconvolto la comunità di Castagneto si è consumato in un’abitazione dove i due neo-genitori (la 36enne e il compagno trentenne) vivono da tempo. A fare la tragica scoperta è stata appunto la madre del bambino, al suo risveglio al mattino quando è andata a vedere come stesse l’infante nella sua culla. Il silenzio del bimbo ha subito allarmato la donna che, accortosi immediatamente del fatto che aveva cessato di respirare, ha chiamato i soccorsi.

Sul posto si è precipitata l’ambulanza con medico a bordo della Pubblica Assistenza di Cecina e, vista la situazione particolarmente delicata (trattandosi di un bambino di appena tre mesi), dalla centrale operativa è stato contemporaneamente allertato il servizio di elisoccorso, con l’elicottero Pegaso 3 pronto a decollare da Massa per raggiungere Castagneto e trasportare il neonato verso un presidio ospedaliero adatto a farsi carico dell’emergenza. Ma anche l’allerta diramata al personale dell’elisoccorso si è rivelata vana, tanto da annullare l’intervento: all’arrivo del medico e dei volontari della Pubblica Assistenza cecinese infatti la situazione è apparsa irrimediabile e a niente sono serviti i tentativi di rianimarlo sul posto del personale sanitario.

Come da prassi in questi casi è stato allertata anche la Procura, con i carabinieri della stazione di Donoratico che si sono recati all’abitazione della coppia in attesa dell’arrivo del medico legale che si è dedicato a un primo esame del corpo del bambino: secondo i primi riscontri, sembrerebbe accertata la morte per cause naturali.

Ma per scongiurare ogni evenienza, il pm di turno della Procura di Livorno disporrà presumibilmente l’autopsia sulla salma del bambino per certificare il decesso come Sids (dall’inglese sudden infant death syndrome): si tratta della morte improvvisa in culla del lattante, un episodio che ancora oggi risulta inspiegabile colpendo sempre durante il sonno bambini apparentemente sani e che, secondo le ultime statistiche, colpisce in Italia circa un nato su 2mila.


 

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