Monteverdi, Anselmi contro 25 Aprile e Pd: scivolone dell’esponente di FdI
Il sindaco Govi: «Vergognoso, ne riparleremo in consiglio»
MONTEVERDI. Nella giornata della festa per l’anniversario della Liberazione, accende la polemica una lettera del capogruppo consiliare di minoranza a Monterverdi Marittimo Alessio Anselmi, che vive in Lunigiana, pubblicata nella rubrica della posta di un quotidiano e sul suo profilo Facebook. Consigliere della lista Rinnovamento per Monteverdi, esponente a livello provinciale di Fratelli d’Italia, dopo aver premesso che comunque approfitterà della giornata festiva per una gita con la famiglia e per “portare un fiore sulla tomba del beato Rolando Rivi all’abbazia di San Valentino a Castellarano”, si chiede se “oggi è ancora attuale festeggiare ricorrenze che tanto lutto hanno portato all’Italia… Il 25 aprile è un giorno che dovrebbe ricordare la fine della guerra civile, fine teorica, visti i crimini postumi”. E prosegue: “Purtroppo però la data in parola è ancora appannaggio di una parte politica” e attacca il Pd “d’èlite che incorona la sua leader quasi fosse una principessa ai Parioli, circondata da blasonati menestrelli come Claudio Baglioni, e divertiti attori e registi come Sorentino, Muccino e Verdone”.
Le reazioni non si sono fatte attendere. A caldo il sindaco Francesco Govi taglia corto con un «vergognoso», annunciando una presa di posizione più ragionata nel suo intervento alla celebrazione ufficiale del 25 aprile. Che c’è stata con una particolare sottolineatura sul valore della libertà conquistata, «libertà di espressione per tutti indistintamente». E poi facendo ascoltare ai monteverdini la registrazione del racconto vivo e drammatico di Enrico Pieri, il quale, bambino, fu uno dei pochi sopravvissuti alla strage di Stazzema. Govi ha promesso anche di tornare sulla lettera di Anselmi in occasione del prossimo consiglio comunale il 27 aprile, nel quale tra l’altro si dovranno discutere alcune interpellanze a firma del consigliere di minoranza Anselmi.
Interviene anche l’assessora all’Istruzione Alessandra Luisini (Pd) con un discorso sulla libertà per ricordare al collega Anselmi che essa è la «condizione che permette all’individuo di scegliere… È fondamentale poter scegliere altrimenti diventeremo falliti che inseguono sogni che altrimenti non si realizzeranno mai». Molto più duro è il commento di Massimo Pecchia, nel Pd dalla fondazione e di recente presidente del seggio monteverdino delle primarie. «Ci sono tanti posti dove andare il 25 aprile – dice Pecchia –, in tutti quei luoghi dove con la complicità dei suoi camerati i nazifascisti hanno trucidato donne e bambini. Il prossimo consiglio comunale potrebbe essere l’occasione giusta affinché i nostri rappresentanti glielo ricordassero, dando visibilità anche alle istituzioni democratiche e repubblicane nate proprio dalla Resistenza e dalla sconfitta del fascismo».
Infine l’ex sindaco Carlo Giannoni invia una lettera aperta alla stampa: dopo l’apprezzamento per gli interventi nazionali del presidente della Repubblica e la decisa presa di posizione della presidente Meloni, nonché a livello locale del sindaco Govi, invita il consigliere Anselmi ad avere «rispetto e attenzione alla comunità monteverdina che come tutti gli italiani può vivere in libertà e democrazia grazie alle lotte di quanti si sono battuti per i valori espressi nella Costituzione, che”sono alla base della festa della Liberazione».
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