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Enologia, turismo slow e futuro: le “Donne del vino” della costa toscana si presentano al Cattaneo

di Divina Vitale
Enologia, turismo slow e futuro: le “Donne del vino” della costa toscana si presentano al Cattaneo

Al via il corso per gli studenti della scuola superiore di Cecina

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CECINA. È partito anche a Cecina all’interno dell’istituto per il turismo Carlo Cattaneo il corso sul vino organizzato dall’associazione nazionale e regionale delle Donne del vino. Tenuto a battesimo dalla vicepresidente e assessora all’Agroalimentare della Regione Toscana Stefania Saccardi ha preso il via nelle scorse mattinate. «11 Docg, 41 Doc, 6 Indicazioni Geografiche – ha detto la Saccardi presentando le Donne del Vino e il corso – fanno della Toscana una regione leader del vino di qualità e uno dei protagonisti mondiali del turismo del vino».

Alla presentazione oltre al dirigente scolastico Anna Tiseo, erano presenti il vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino e l’assessore alla Cultura Domenico Di Pietro che hanno sostenuto il progetto delle Donne del Vino mettendo a disposizione per i 50 studenti coinvolti nelle lezioni l’auditorium comunale di via Verdi. Per spiegare agli studenti che i wine territories così come le cantine di Chianti, Brunello, Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano, possono offrire loro opportunità di lavoro e viaggi da commercializzare, le Donne del Vino sono salite in cattedra. Si tratta di cicli di 10 ore basati su testimonianze ed esempi pratici, affiancati dai docenti degli istituti, nel febbraio scorso all’Istituto Alberghiero Mattei di Rosignano Solvay e ora nell’Istituto turistico Cattaneo di Cecina. Gli assaggi di vino sono riservati ai maggiorenni e una particolare attenzione viene posta sul concetto del bere consapevole e il contrasto al binge drinking. Le insegnanti Donne del Vino sono: Donatella Cinelli Colombini, Marzia Morganti, Vincenza Folgheretti, Angela Zinnai, Annalisa Rossi, Maddalena Mazzeschi, Priscilla Occhipinti, Laura Marzari e la sommelier Paola Rastelli che ha organizzato entrambi i corsi. Professoresse universitarie e esperte di fama nazionale per insegnare enoturismo, enologia e viticultura, denominazioni e normative, principi di degustazione e servizio del vino con specifico riferimento alla Toscana. «I corsi realizzati in Toscana fanno parte del progetto D-vino organizzati dalle Donne del Vino e realizzati in due scuole – un alberghiero e un turistico – per ogni regione. Hanno l’obiettivo di accrescere le prospettive di lavoro per i futuri diplomati, dare alle cantine e ai territori del vino dei professionisti capaci di promuoverle come destinazioni turistiche oltre che accrescere le prospettive di conoscenza delle bottiglie italiane nei mercati esteri" spiega la delegata toscana delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini. Il progetto D-vino è iniziato nell’anno scolastico 2021-22. Nell’attuale anno scolastico formerà circa 25.000 giovani di tutta Italia «nella logica dei grandi progetti europei come il Farm to Fork e la Next generation, il vino può avere il ruolo di acceleratore verso un cambiamento sostenibile e accorciatore della distanza fra città e campagna». «Il vino costituisce circa un terzo dei ricavi dei ristoranti. Sul fronte turistico vediamo che l’enogastronomia è la prima attrattiva dei viaggiatori stranieri diretti in Italia e anzi un visitatore su quattro è mosso principalmente da quella. Il 62% dei cataloghi dei tour operator contiene un’offerta enogastronomica. Ci sono circa 10.000 cantine attrezzate per la wine hospitality in costante ricerca di personale e circa altre 20.000 imprese del vino aperte al pubblico», ha concluso Paola Rastelli sommelier e vicedelegata esecutiva della Toscana.
 

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