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Cecina, la forestale: «I lupi in pineta non ci vivono»

La pineta in Tombolo
La pineta in Tombolo

Il responsabile dei carabinieri forestali dà un’anticipazione del monitoraggio. Sono stati visti nel Tombolo «ma si tratta di una presenza non significativa»

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CECINA. A prima vista è sembrato una carcassa di lupo al cittadino che lo ha rinvenuto. Probabilmente investito da un treno, l’animale giaceva ai bordi dei binari nella zona del Cedrino. «So che il lupo appartiene alla fauna selvatica protetta – racconta Livio Del Corso che lo ha trovato – quindi ho segnalato subito la cosa ai Carabinieri Forestali». E’ stato lo stesso Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità Cecina Massimo Celati a recarsi sul posto per un sopralluogo. «La carcassa non era trasportabile ma abbiamo appurato che non si trattava di un lupo ma più probabilmente di un cane lupo cecoslovacco, una razza molto simile al lupo e agli ibridi». La segnalazione quindi è passata alla Polizia Municipale che ha la competenza di occuparsi delle carcasse di animali su tutto il territorio comunale e una convenzione apposita con una ditta per la rimozione e lo smaltimento.

«L’animale però si trova ai bordi dei binari in un’area di Ferrovie. La ditta ha ritenuto l’intervento pericoloso e per questo è necessario avere l’autorizzazione di Ferrovie per poter procedere. Abbiamo provveduto a richiederla – spiega il vicecomandante Stefano Michelacci – e siamo ancora in attesa».

L’animale morto è stato ritrovato il 5 aprile, nella mattinata. «Visto il trascorrere dei giorni - spiega il cittadino che lo ha ritrovato - e senza aver ricevuto alcuna risposta ho fatto presente all’Asl sezione Salute Venatoria l’accaduto. Sono stato contattato dalla Polizia Municipale per aiutarli ad individuare il punto esatto del ritrovamento. Ad oggi il cadavere, oramai ridotto a carcassa per la naturale decomposizione, è ancora nella posizione esatta del ritrovamento: sono trascorsi otto giorni dalla mia segnalazione. Come mai non è stata fatta un’identificazione specifica dell’individuo tramite analisi genetica per appurare o smentire che si tratti di un lupo? Credo sia importante fare chiarezza in quanto potrebbe essere morto in conseguenza di un avvelenamento o di una malattia trasmissibile».

«Abbiamo escluso che si tratta di un lupo – assicura il comandante Celati –. In caso contrario avremmo provveduto a metterci in contatto con il nostro consulente al quale abbiamo affidato un monitoraggio della Riserva e dell’area circostante proprio per verificare la presenza di lupi». La pineta negli ultimi anni è stata luogo di numerosi avvistamenti di lupi che sono stati poi segnalati anche in ambito più urbano, cosa che ha creato un certo scompiglio. Episodi di attacchi da parte di lupi a animali da cortile e anche da compagnia si sono verificati anche nelle aree esterne di abitazioni ai limiti della campagna.

«Il monitoraggio che abbiamo effettuato ha dato importanti risultati che presenteremo a breve in un incontro divulgativo in pineta aperto a tutta la cittadinanza. Sarà anche l’occasione per ribadire quali sono i corretti comportamenti da tenere».

Il responsabile dei carabinieri forestali concede anche un’anticipazione dl responso del monitoraggio: i lupi nella nostra pineta ci sono, in particolare nel Tombolo Meridionale, ma si tratta di una presenza non significativa e sicuramente non stanziale. Non sono state infatti individuate famiglie, bensì solo la presenza di animali solitari. Il lupo è un animale che può percorrere importanti distanze in poco tempo e si sposta seguendo le prede. Ma, a quanto pare, non “vive” stabilmente nella nostra pineta.

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