Il Tirreno

Il lutto

Castagneto, addio a Lucia Petitto Satta: aveva insegnato alle medie

di Divina Vitale
Castagneto, addio a Lucia Petitto Satta: aveva insegnato alle medie

Avrebbe compiuto 68 anni il primo giugno. Moglie del moto produttore vitivinicolo Michele Satta

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CASTAGNETO. Se n’è andata lottando fino alla fine contro una brutta malattia che negli ultimi anni l’aveva colpita. Non si è mai arresa conducendo con forza una battaglia spietata, ma alla quale ha saputo tenere testa con gentilezza e serenità. Due delle caratteristiche che la contraddistinguevano da sempre. Lucia Petitto, moglie del produttore vitivinicolo Michele Satta, era una colonna portante non solo dell’azienda che ha portato al successo al fianco del marito e oggi dei figli, di una famiglia molto unita, nonna instancabile ma soprattutto è stata una insegnante di religione, professione che ha amato profondamente e ha svolto alle scuole medie di Donoratico per molti anni.

Avrebbe compiuto 68 anni il primo giugno e si è addormentata a casa tra il calore e l’amore dei familiari, i figli Giacomo, Caterina, Benedetta, Anna, Veronica e Maria, generi, nuora e nipoti. Tante le iniziative che aveva promosso all’interno della nuova cantina da mostra fotografiche e pittoriche ad eventi musicali e di convivialità. Le assonanze tra vino e arte per lei erano fonte di ispirazione continua per Lucia.

«Strana affinità quella tra il viticultore l’artista – raccontava la Satta durante una presentazione in cantina – entrambi chiamati a giocarsi in una profonda relazione con la materia, a lasciarle l’impronta irripetibile della propria mano, a riconsegnarla al mondo perché in essa qualche sconosciuto possa sentir vibrare qualcosa di sé e alla fine ne possa godere». Il suo obiettivo è sempre stato quello di diffondere l’arte e renderla il più fruibile possibile a tutti, come il vino, oggetto reso artistico prima dalla natura e poi dalle mani dell’uomo e poi consumato in convivialità. Dotata di sensibilità spiccata e grande amore verso la vita e ogni forma d’arte che potesse generare.

Molto legata alla famiglia e ai suoi figli, numerosi come i nipoti, negli ultimi anni faceva la nonna a tempo pieno insieme a Michele. «Ho tutti i figli intorno – ha ricordato Michele Satta – è stato un momento sereno per il nostro essere uniti, c’è anche nostra figlia, suor Anna e la cosa ci allieta molto. Lucia, mia compagna di vita, era una donna molto asciutta e poco teatrale, con una grande passione per la cultura. Ha coltivato e reso fruibile alla comunità un patrimonio bellissimo che sarà un dono anche per il luogo dove il Signore l’ha portata a vivere adesso. Era aperta agli altri, una presenza libera». 

 

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