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Verso l’estate

Vada, è arrivata l’ora dei ripascimenti: ecco i primi lavori al Tesorino

Vada, è arrivata l’ora dei ripascimenti: ecco i primi lavori al Tesorino

Iniziato il pompaggio della sabbia dal fondo del mare

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ROSIGNANO. Come ogni primavera è iniziato il “rito” del ripascimento degli arenili messi a dura prova dall’erosione che non risparmia la costa nel comune di Rosignano. Annunciati da tempo anche dalla stessa amministrazione comunale che quest’anno investe circa 250mila euro per dare nuova sabbia alla zona di Vada e della Mazzanta sono iniziati i lavori di ripristino artificiale delle spiagge, annunciati peraltro anche da un’ordinanza comunale che vieta fino al 15 giugno la balneazione nello specchio di mare davanti alle porzioni di arenili interessati dai lavori di riprofilatura della costa a Vada. Alcuni giorni prima di Pasqua la ditta incaricata dei lavori ha cominciato a portare i macchinari necessari a sud del pontile Bonaposta. Dovranno prelevare la sabbia dal fondale marino, cioè da un’area dove si è accumulata nei mesi invernali per effetto del moto ondoso. Questo materiale viene poi trasportato nella zona del Bagno Tesorino, che si sta preparando per la stagione estiva. A maggio la sabbia che nel frattempo sarà stata accumulata sarà distribuita dove c’è maggiore necessità, dove cioè l’erosione è più visibile anche con un semplice colpo d’occhio.

Il progetto prevede che vengano riportati a sud di Vada circa 5mila metri cubi di sabbia. Nell’area del Tesorino verranno stesi oltre 2. 900 metri cubi di materiale. Previsto un intervento di ripascimento anche tra i bagni Tahiti e La Conchiglia. Qui però la sabbia arriverà da un’altra regione, sarà trasferita, stando a quanto spiegato, con camion sulla spiaggia e poi “distesa”. La sabbia del Po, usata per questi lavori, ha caratteristiche colorimetriche e granulometriche perfettamente analoghe alla sabbia presente nel luogo. Riprofilatura anche per la spiaggia pubblica di Rosignano Solvay sul lungomare Monte alla Rena. A febbraio il Comune ha stanziato 250 mila euro per ripascere le coste di Vada, Rosignano Solvay e Mazzanta. Per gli arenili compresi tra il punto azzurro Tesorino ed il bagno Aldebaran, alla Mazzanta, l’intervento di ripristino sarà effettuato con sabbia prelevata dalla parte sommersa antistante al Pontile Bonaposta. Il prelievo di sabbia verrà eseguito con mezzi aspiranti in grado di dragare ad una profondità compresa tra i 5 e 8 metri. In alternativa si prevede l’utilizzo di un pontone dotato di braccio con benna mordente. Stessa procedura tra Punta Tesorino a bagni Aldebaran. Mentre tra il bagno Thaiti e il bagno la Conchiglia sarà utilizzata la sabbia del Po che ha caratteristiche colorimetriche e granulometriche perfettamente analoghe alla sabbia presente nel luogo. Si tratta di interventi che vengono effettuati ogni anno e che servono solo a tamponare la situazione. Dal piano di ripascimento quest’anno è stata esclusa la baia del Quercetano a Castiglioncello. Per questo tratto di litorale l’amministrazione comunale ha aperto un tavolo con la Regione Toscana. Per fermare l’erosione qui occorre un’opera di difesa strutturale con un progetto definitivo. Negli ultimi 10 anni sono state eseguite quattro opere di riprofilatura, una fatta dalla Provincia e le altre tre direttamente dal Comune di Rosignano.

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