Il Tirreno

I NUMERI

Negli ultimi 10 anni Rosignano ha perso oltre 2mila residenti - Tutti i dati frazione per frazione

Francesca Lenzi
Culle vuote
Culle vuote

In discesa anche i nuovi nati: soltanto 138 nel 2021 contro i 242 registrati nel 2012

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ROSIGNANO. In dieci anni il comune di Rosignano ha “perso” più di duemila abitanti, piazzandosi appena sopra la soglia dei 30mila residenti.

Sono esattamente 30.475 le persone che, al 31 dicembre del 2021, avevano la residenza nel territorio. 96 in meno rispetto all’anno precedente. E, andando a ritroso nel tempo, il segno meno è una preoccupante costante.

NUMERI IN CALO

Secondo i dati forniti dagli uffici comunali, dal 2012 in poi il numero dei residenti è in continua decrescita. Nel 2012 erano 32. 521. Ed è proprio fra il 2012 e il 2013 che si registra la variazione passiva più forte dell’ultimo decennio con una riduzione di 570 unità. Da lì in poi si procede con diminuzioni da 280, quindi 190, poi 170. Ancora, fra il 2016 e il 2017 si perdono 236 abitanti, quindi 194 e 162, fino al -96 nell’ultimo anno.

Complessivamente, insomma, negli ultimi dieci anni, i residenti a Rosignano sono diminuiti nell’ordine di 2. 046.

FASCE D'ETA'

Limitandoci all’ultimo anno, prendendo come riferimento sempre il 31 dicembre del 2021, i rosignanesi più numerosi risultano quelli nati fra il 1965 e il 1969 che sono 2. 717, ossia l’8, 92% sul totale. Seguiti dalle fasce d’età di contorno, quelle dei nati dal 1955 fino al 1979. Gli abitanti meno numerosi sono gli anziani. O meglio, i molto anziani, nati dal 1924 fino al 1910 che, complessivamente, sono 68.

FRAZIONE PER FRAZIONE

Guardando nel dettaglio il territorio, sempre in riferimento ai dati dello scorso fine dicembre, dei 30. 475 residenti, la maggior parte vive a Rosignano Solvay (15. 948) . Sul gradino inferiore si trova Vada con 4.482 persone, quindi Castiglioncello con 3.566, quindi Rosignano Marittimo con 3.143. Le frazioni meno numerose sono Castelnuovo (1.301) , Gabbro (1.263) e Nibbiaia con appena 772 residenti.

Andando ancora più nel dettaglio, dei 30.474 residenti nel comune di Rosignano, 15.799 sono donne, 14.676 uomini.

I NATI

Un dato importante parlando di demografia è quello delle nuove nascite che sono generalmente in calo. Sempre dai dati forniti dagli uffici comunali, è possibile vederne la diminuzione. Nel 2012 i nati erano stati 242. L’anno successivo 209. Nel 2014 si registra un piccolo aumento: 238. L’anno dopo i nati sono 213, quindi 170. Nuovo rialzo nel 2017 con 192 neonati. Nel 2018 il calo è di 40 bambini. Nel 2019 si registrano 172 nati, quindi il crollo nell’ultimo biennio: 140 (2020) , 138 (2021) . Osservando le percentuali, partiamo da uno 0,74% di incidenza sulla popolazione totale nel 2012, con “record” nel 2014 (0,75%) , per poi andare a scendere fino allo 0,45% di incidenza percentuale nel 2021. Il dato più basso dell’ultimo decennio. Facendo un confronto dei morti sui nati, nello stesso lasso di tempo, la percentuale dei defunti compie un percorso contrario a quello dei nati, con un’incidenza che va ad aumentare, raggiungendo il “record” proprio nell’ultimo anno con l’1,47% (447 è il numero assoluto) .

STRANIERI


Infine una nota sugli stranieri. Dei 30.475 residenti rosignanesi sono 2.254, con una prevalenza di romeni (424) .

IL SINDACO

«Il calo demografico è legato a due aspetti – afferma il sindaco Daniele Donati – in prima battuta alle poche nascite e al relativo saldo naturale che è negativo; e questo è il problema attuale dell’Italia, non solo del nostro comune. E, secondariamente, la diminuzione dipende anche dall’azione serrata di controllo che abbiamo fatto sulle doppie residenze e residenze fittizie. Non parliamo chissà di quali numeri, ma anche questo aspetto incide di sicuro. Inoltre, contrariamente che in passato, c’è un flusso minore da parte di cittadini che vengono da altre zone».

«Dovessimo finire sotto i 30mila? – conclude Donati – Beh, è un limite legato a una serie di aspetti, dagli organi organizzativi ad altro. Sarebbe una sorta di declassamento, ma non un dramma. C’è, comunque, ancora margine e noi stiamo cercando di migliorare i servizi per attirare le persone. Se, però, nascono pochi bambini, che possiamo fare?»

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