Danni all’auto per le buche ma il Comune non paga
L’ente contesta la condotta di guida imprudente in una strada dissestata. L’automobilista: «Dopo quanto accaduto dovrò viaggiare con il trattore»
CASTAGNETO. È il 16 dicembre. Il cielo è sereno. Il fondo è asciutto e il traffico assente. Matteo Tonini si trova a percorrere la strada comunale di Campo al Pero con la sua auto sportiva. Con una ruota anteriore finisce in un avvallamento e lo pneumatico viene tranciato. L’evidenza del fondo stradale dissestato è incontestabile. Eppure, del danno subito, per farla breve, l’unico colpevole per il Comune di Castagneto Carducci è lui.
Avrebbe tenuto una condotta di guida imprudente Tonini. Tanto che il Comune di Castagneto Carducci respinge al mittente la sua richiesta di risarcimento per il danno subito.
«Gli stessi agenti della polizia municipale che sono intervenuti sul luogo dell’incidente hanno potuto constatare l’evidente dissesto della strada – dice Tonini –. La morale, dopo quanto accaduto e il mancato risarcimento del danno, è che non è possibile per chi abita a Castagneto Carducci avere un’auto sportiva. Dovrò pensare di sostituirla acquistando un trattore. Tra l’altro non mancano le lamentele di chi confina con quella strada o deve percorrerla per raggiungere il posto di lavoro in una delle tante aziende agricole. E la rottura dello pneumatico non è capitata solo a me». Che aggiunge: «La vera questione non è il mio pneumatico danneggiato ma la pericolosità di quella strada. Con quelle buche i rischi sono ben altri. E non c’è alcun cartello stradale che indica il pericolo». E sottolinea: «Caso strano il giorno successivo al mio incidente quelle buche sono state tutte riparate».
La reazione di Tonini, che non ha certo atteso il risarcimento del danno per riparare lo pneumatico, è quella di andare oltre rendendo tutti partecipi della sua vicenda, con tanto di foto che la dicono più di mille parole sullo stato di pericolosità della strada di Campo al Pero. E lo fa pubblicando la risposta che ha ricevuto dall’ente a distanza di circa tre mesi dall’accaduto. In breve, il Comune ritiene di «non avere alcuna responsabilità nel sinistro». Viene citato uno stralcio dell’analisi dello stato dei luoghi fatta da un geometra comunale: «Una lunga disconnessione nella parte destra ben visibile e evitabile con una velocità moderata», precisando che «la strada di campagna risulta regolarmente percorribile».
Insomma, il fatto che quelle voragini fossero perfettamente visibili non le classifica più come insidia per chi percorre la strada, ma semplicemente un ostacolo che l’automobilista può evitare. A detta dell’ente «vi era tutto lo spazio e la possibilità di avvistare l’avvallamento presente lungo la sede stradale ed evitare di impattare lo pneumatico nel bordo del dislivello presente sull’asfalto». E ancora: «Moderando la velocità l’evento dannoso non si sarebbe verificato». Eppure, dalla condizione della strada il limite di velocità a 50 chilometri all’ora all’inizio di via Campo al Pero sembra un invito del Comune all’azzardo anche perché fa il paio con l’assenza di segnali che indicano il pericolo per lo stato di dissesto dell’asfalto.
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