Il muro del castello Pasquini imbrattato con scritte e disegni
Imbrattato con scritte azzurre e nere il vecchio muro perimetrale che circonda il parco
CASTIGLIONCELLO. Imbrattato con scritte azzurre e nere il vecchio muro perimetrale che circonda il parco del castello Pasquini a Castiglioncello. I disegni e le scritte non hanno risparmiato neanche l’antico ingresso con il cancello che si apre sulla passeggiata don Milani inaugurata nel 2005; quel camminamento in mezzo al verde che da piazza della Vittoria costeggia i binari ferroviari e porta direttamente al parcheggio di via d’Ancona. Atti vandalici, scritte e disegni senza senso e una frase contro Matteo Salvini. Forse chi ha sfregiato quel tratto di muro non conosce la storia di Castiglioncello: si tratta infatti di una recinzione realizzata alla fine del 1800 quando la proprietà un tempo di Diego Martelli, venne acquisita dal barone Fausto Patrone. Quella stradellina che passa proprio davanti al piccolo cancello, era un tempo il tracciato della vecchia via Aurelia.
Da lì si accedeva anche ad una galleria (oggi in disuso) che portava fino alla pineta Marradi. Scritte e sfregi che non sono passati inosservati ai passanti. Come non passa inosservato il primo tratto di muro, partendo dal viale centrale che porta al castello, franato oltre un anno sotto il peso di un grande pino, ancora non riparato. Il muro, anche a causa delle forti piogge di questi giorni, sta ulteriormente cedendo, con fango e sassi che rotolano lungo il viale. Nonè migliore la situazione lungo il tracciato che dal parcheggio del castello Pasquini porta fino in piazza della Vittoria. Anche in questo caso l'usura e la pioggia hanno scavano grosse buche pericolose soprattutto nelle ore serali quando scarsa è l'illuminazione pubblica.
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