Il Tirreno

la denuncia  

«Ho la febbre e serve il tampone ma dall’Asl nessuna risposta»

c.g.

Serena Suarez Lugo:  «Il mio medico di famiglia  ha fatto richiesta all’Azienda Ho aspettato una settimana poi sono andata dal privato» 

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cecina

«Avevo un po’ di febbre e ho chiamato il mio medico curante, che ha fatto richiesta all’Asl per far sì che io potessi effettuare un tampone. Ma l’Asl non mi ha mai richiamata e così, dopo una settimana, sono stata costretta a rivolgermi ad un laboratorio privato per l’esame. Ho dovuto pagare 97 euro». A raccontare questa storia è Serena Suarez Lugo, cecinese. «Servirebbe una maggior organizzazione nella gestione dei tamponi, perché non è possibile essere costretti a rimanere chiusi in casa in attesa di fare un tampone». Ma andiamo con ordine e ripercorriamo la sua storia. «Martedì scorso (15 settembre ndr) mi sono accorta di avere un po’ di febbre e l’ho comunicato al mio medico di famiglia che ha detto di aver contattato l’Asl per chiedere un tampone». In pratica il dottore, come da procedura, ha inviato all’Azienda sanitaria Usl Toscana Nord Ovest un messaggio di posta elettronica con la richiesta di tampone. «L’ha fatto giovedì (17 settembre ndr) - continua Lugo - Ho aspettato per qualche giorno che l’Asl mi contattasse per fissare un appuntamento, ma questo non è mai avvenuto. Perciò alla fine ho deciso di rivolgermi ad un laboratorio privato, spendendo 97 euro. Credo che le cose dovrebbero funzionare diversamente». Dall’Asl fanno sapere che «normalmente le convocazioni per effettuare il tampone avvengono dopo un paio di giorni e che le richieste arrivate giovedì 17 risultano tutte evase. Forse c’è stato un problema con i dati inseriti nella domanda». —



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