Il Tirreno

Sgominata dai carabinieri la banda degli spacciatori dei boschi

Una foto dell'operazione
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Una foto dell'operazione

Cecina: undici arresti dei militari sia in provincia di Livorno che in quella di Pisa. Avevano attrezzato le loro dimore anche con torrette di avvistamento

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CECINA. Undici persone in carcere con l'accusa di traffico illecito di sostanze stupefacenti in concorso. Il provvedimento è stato emesso a conclusione dell’indagine “Colline Bianche”, condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia cecinese, guidata dal capitano Christian Bottacci, ed avviata all’inizio del 2018.

A partire dal febbraio di due anni fa, nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio, i Carabinieri ebbero modo di accertare che soggetti, di origine italiana e straniera, si approvvigionavano, nelle aree boschive del rosignanese al confine con la provincia pisana, di discreti quantitativi di sostanze stupefacenti destinati alla successiva vendita al dettaglio sul mercato locale.

Furono, così, sviluppate delle mirate attività investigative che, protratte sino al 2020, anche in piena emergenza Covid-19, hanno consentito di accertare l’operatività di un gruppo criminale composta da 11 persone di nazionalità marocchina, dimoranti in capanni di fortuna nei boschi di Rosignano Marittimo, Santa Luce e Riparbella, dediti al confezionamento ed alla vendita di cocaina e marijuana.

I maghrebini avevano attrezzato le loro dimore anche con torrette di avvistamento, erette tra gli alberi. Dei bivacchi, in pessime condizioni igienico–sanitarie, ove gli indagati a rotazione alloggiavano conducendo i loro traffici illeciti. I cittadini marocchini, per gli appuntamenti con i loro acquirenti, avevano a disposizione delle utenze telefoniche cellulari che gli stessi lasciavano stabilmente all’interno dei loro ricoveri: una sorta di “call center” che il cliente sapeva di poter contattare quando aveva bisogno di rifornirsi di stupefacente.

Sono stati documentati, in quasi 3 anni di indagine, episodi di spaccio al dettaglio di cocaina e marijuana, pressoché quotidiani, da parte degli indagati nei confronti di numerosi acquirenti, per un volume d’affari di decine di migliaia di euro.

Gli indagati maghrebini di fatto hanno costituito l’anello intermedio nella catena distributiva dello stupefacente, risultando i fornitori dei venditori al dettaglio.

I Carabinieri con questa operazione, interrompendo, di fatto, la filiera della commercializzazione della cocaina e della marijuana, hanno inferto un duro colpo al mercato della droga nella Val di Cecina.

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