Il Tirreno

I residenti: «Strada killer» Buia e senza segnaletica

di Anna Cecchini
I residenti: «Strada killer» Buia e senza segnaletica

Polemica sulla sicurezza di via dei Gorili dove è stato travolto il pensionato La sindaca: «Da mesi chiediamo autovelox». Disposta l’autopsia sul corpo

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MONTESCUDAIO. Polemica sulla strada killer, dove nella serata di mercoledì ha perso la vita Dario Biondi, travolto da un’auto mentre attraversava nei pressi delle strisce pedonali in zona Scornabecchi. Intorno alle 18, Biondi era uscito dal bar omonimo ed è stato investito da una Audi A3. Devastante l’impatto con l’auto, tanto che il corpo di Biondi, 61enne che con la famiglia abitava al Fiorino, è stato sbalzato alcune decine di metri in direzione dell’abitato di Cecina. Quando il medico ed i soccorritori della Pubblica assistenza sono arrivati sulla provinciale dei Tre comuni, che nella zona dove è accaduto l’incidente è conosciuta come strada dei Gorili, per Biondi non c’era niente da fare. Troppo pesante l’impatto con l’auto che lo ha investito. L’automobilista, 30enne di Bibbona, è stato portato al pronto soccorso dopo aver accusato un malore.

Non appena la notizia del tragico incidente si è diffusa tra Montescudaio e Cecina, dove Biondi era molto conosciuto, tanti cittadini hanno insistito sulla pericolosità della strada dei Gorili. Un rettilineo che dall’ingresso di Cecina centro della Variante Aurelia conduce fino alla strada regionale 68, interrotto soltanto dalla rotatoria al bivio per Montescudaio. Tre chilometri di strada, diritta e scarsamente illuminata, su cui si aprono attività commerciali e anche alcune abitazioni. Una strada su cui alcuni anni fa erano stati installati, almeno un chilometro più a monte rispetto a dove è stato investito Biondi, due autovelox fissi. Che nel luglio del 2014 sono stati spenti definitivamente, dopo che l’allora prefetto di Pisa ha stabilito che via dei Gorili, come altre strade sul territorio pisano, non rientrava tra quelle su cui il numero di incidenti poteva giustificare la presenza degli autovelox.

«Torniamo alla carica con il nuovo prefetto per chiedere che vengano installati autovelox». La sindaca di Montescudaio Simona Fedeli, interviene sulla pericolosità della provinciale dei Tre comuni. E sottolinea che l’amministrazione già da tempo ha fatto presente il problema. «Con una mail ufficiale del 29 ottobre - dice - abbiamo sollecitato la Provincia di Pisa perché provvedesse a sistemare almeno una adeguata segnaletica luminosa in prossimità del bar in zona Scornabecchi. A novembre i tecnici sono venuti a fare il sopralluogo e il 3 dicembre abbiamo fatto un sollecito chiedendo che cosa la Provincia avesse intenzione di fare per garantire maggiore sicurezza sulla strada. Ci hanno risposto che stanno valutando il da farsi». E intanto, nel tardo pomeriggio di mercoledì, via dei Gorili è stata teatro dell’incidente in cui ha perso la vita Biondi.

Sulla pericolosità della strada intervengono i residenti, che sottolineano non solo il problema dell’alta velocità maanche quello della scarsa illuminazione. «Che questa strada è pericolosa - ricorda Vanna Saggini, titolare del bar Scornabecchi - lo abbiamo fatto presente tante volte. Ma nulla è cambiato. Basterebbe sistemare alcuni dossi per far rallentare gli automobilisti, e i lampioni». Quelli che ci sono, molto distanti l’uno dall’altro, funzionano in parte e il tratto di strada davanti al negozio è completamente al buio.

Intanto non è stata stabilita la data del funerale di Biondi, visto che dopo l’esame esterno sul corpo, effettuato ieri mattina, il magistrato ha disposto l’autopsia che probabilmente sarà fatta domattina.

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