Economia e lavoro
PREMIO CASTIGLIONCELLO
I giurati in piazza della Vittoria incantati dallo scrittore-pizzaiolo
Federica Lessi
◗
Cristiano CavinaE' Cristiano Cavina il vincitore del 32simo Premio Letterario Castiglioncello. "I frutti dimenticati" (Marcos y Marcos), la storia di un trentenne che incontra il padre mai conosciuto proprio mentre sta per avere un figlio, ha conquistato 28 dei 50 grandi lettori cui spetta il verdetto finale
3 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. E' Cristiano Cavina il vincitore del 32simo Premio Letterario Castiglioncello. "I frutti dimenticati" (Marcos y Marcos), la storia di un trentenne che incontra il padre mai conosciuto proprio mentre sta per avere un figlio, ha conquistato 28 dei 50 grandi lettori cui spetta il verdetto finale. Lo scrutinio pubblico in piazza della Vittoria sabato sera ha dato pochi brividi al pubblico, piazzando subito in vetta lo scrittore ravennate, che nella vita fa il pizzaiolo. Giorgio Montefoschi, dato per favorito con lo splendido romanzo "Due ragazze con gli occhi verdi" (Rizzoli) ha ottenuto solo la metà delle sue preferenze, mentre Renzo Paris con l'autobiografico romanzo-memoriale "La vita personale" (Hacca) ha convito appena 4 giurati. "Sono molto contento di questo premio che con il Tondelli è il più importante della mia carriera - commenta il vincitore - è stata una sorpresa perchè nei premi di solito prendo pochi voti e mi metto subito il cuore in pace. Invece quando ho visto che filavo via nello scrutinio ho iniziato a preoccuparmi. Io a scuola ho fatto l'Iti elettrotecnica e non sono bravo a scrivere. Alla Marcos mi editano e mi incoraggiano. Ringrazio a nome delle persone cui presto la voce salvando le loro storie". La serata condotta da Anna Meacci è filata liscia tra le battute indirizzate ai promotori del premio - Fausto Bonsignori vicepresidente della Provincia di Livorno, Alessandro Franchi sindaco di Rosignano, Giovanni D'Agliano direttore dell'APT Costa degli Etruschi - alla giuria tecnica e agli scrittori sul palco.
I premi in denaro (1.000 euro) e le targhe di riconoscimento sono stati consegnati ai tre finalisti, mentre durante lo scrutinio, quando il trentacinquenne ha superato i 25 voti, è partito l'applauso per il vincitore. Un destino scritto negli annali del suo paese Casola di Valsenio in Romagna.
Jeans strappati e piercing, Cavina è uno che si presenta per quello che è: "sono contento di essere qui stasera perché non sono davanti ad un forno a 5.000 gradi" aveva detto alla presentazione delle 18, strappando sorrisi ai presenti, tra i quali molti lettori della giuria popolare. Il gradimento è arrivato al top quando, commentando un episodio accaduto ad un altro finalista, ha detto che a Casola - che conta 2677 anime - non si possono certo incontrare scrittori come Pasolini o Moravia, di casa nella Roma degli anni Settanta. "Bravo! Bravo!" hanno esclamato dal pubblico ombrando un po' due grandi scrittori come Montefoschi e Paris, che hanno ambientato nella capitale i loro romanzi. Una compagine formata da 50 grandi lettori delle biblioteche di Livorno (20), Rosignano (20) e Cecina (10) - 48 hanno votato sabato sera (2 schede bianche e 46 valide) - la cui lista è tenuta segreta dall'Apt per regolamento. Vengono scelti a giugno dal comitato promotore in base alle pari opportunità ed equamente distribuiti in fasce d'età (18-30, 30-60, over 60), ma determinante è la loro affidabilità nei riguardi delle biblioteche e del premio, per cui alla fine ogni anno c'è un turn over circa del 30%.
I premi in denaro (1.000 euro) e le targhe di riconoscimento sono stati consegnati ai tre finalisti, mentre durante lo scrutinio, quando il trentacinquenne ha superato i 25 voti, è partito l'applauso per il vincitore. Un destino scritto negli annali del suo paese Casola di Valsenio in Romagna.
Jeans strappati e piercing, Cavina è uno che si presenta per quello che è: "sono contento di essere qui stasera perché non sono davanti ad un forno a 5.000 gradi" aveva detto alla presentazione delle 18, strappando sorrisi ai presenti, tra i quali molti lettori della giuria popolare. Il gradimento è arrivato al top quando, commentando un episodio accaduto ad un altro finalista, ha detto che a Casola - che conta 2677 anime - non si possono certo incontrare scrittori come Pasolini o Moravia, di casa nella Roma degli anni Settanta. "Bravo! Bravo!" hanno esclamato dal pubblico ombrando un po' due grandi scrittori come Montefoschi e Paris, che hanno ambientato nella capitale i loro romanzi. Una compagine formata da 50 grandi lettori delle biblioteche di Livorno (20), Rosignano (20) e Cecina (10) - 48 hanno votato sabato sera (2 schede bianche e 46 valide) - la cui lista è tenuta segreta dall'Apt per regolamento. Vengono scelti a giugno dal comitato promotore in base alle pari opportunità ed equamente distribuiti in fasce d'età (18-30, 30-60, over 60), ma determinante è la loro affidabilità nei riguardi delle biblioteche e del premio, per cui alla fine ogni anno c'è un turn over circa del 30%.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
