Contratto statali, aumenti da 162 euro al mese in busta paga. Dalle tutele allo smart working: tutte le novità
Il ministro: «Restituire potere d’acquisto ai dipendenti pubblici e farlo in tempi certi è un atto di rispetto verso chi ogni giorno lavora per cittadini e Stato»
ROMA. Arriva l’intesa sul rinnovo del contratto di 200mila statali per il triennio 2025-2027. L’Aran e le principali organizzazioni sindacali, compresa la Fp Cgil e con la sola esclusione dell’Usb, hanno sottoscritto l’accordo che interessa dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, con aumenti medi a regime di 162 euro lordi mensili, ma anche un capitolo interamente dedicato all’intelligenza artificiale, le ferie per i neoassunti parificate ai colleghi più anziani, la possibilità di incrementare buoni pasti e smart working.
Il ministro
Per il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo si tratta di un passaggio storico: per la prima volta un contratto del comparto viene infatti siglato all’interno del triennio di riferimento. «Restituire potere d’acquisto ai dipendenti pubblici e farlo in tempi certi è un atto di rispetto verso chi ogni giorno lavora per cittadini e Stato», ha detto. Il sistema di contrattazione può funzionare «in modo ordinato, tempestivo e al servizio dei lavoratori», ha sottolineato il presidente dell’Aran Antonio Naddeo. Per il segretario della Cgil Maurizio Landini, «l’ipotesi di accordo torna a tutelare i salari delle lavoratrici e dei lavoratori, prevedendo aumenti retributivi superiori all’inflazione prevista e, per la prima volta, l’introduzione di un meccanismo di verifica successivo a salvaguardia del potere d’acquisto rispetto a possibili perdite dovute all’inflazione».
Le novità
Tra le principali novità del contratto l’introduzione, per la prima volta nella Pa, di una disciplina dedicata all’Ai. Le amministrazioni dovranno informare i lavoratori sull’utilizzo di sistemi algoritmici; saranno escluse decisioni automatizzate su retribuzioni, valutazioni, procedimenti disciplinari e rapporti di lavoro, mentre ogni decisione supportata dall’Ai dovrà essere sottoposta a revisione umana. L’accordo introduce nuove tutele e strumenti di valorizzazione professionale. Previsto il “patentino delle competenze” per certificare i percorsi formativi, oltre a maggiori garanzie per il lavoro agile e permessi dedicati agli screening oncologici per gli over 50.
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