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Cat Scarl: «Così valorizziamo le imprese del territorio»

Cat Scarl: «Così valorizziamo le imprese del territorio»

Il Consorzio Artigiani Toscani Costruzioni ed Impianti opera nel settore degli appalti pubblici e privati per impiantistica tecnologica ed edilizia

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Gare pubbliche articolate, investimenti onerosi e una burocrazia spesso rallentata. Il contesto in cui operano le imprese italiane è complesso e fare rete non è più soltanto una scelta strategica: è una necessità. Mettere insieme competenze, professionalità e capacità organizzative significa infatti presentarsi con maggiore forza davanti alle istituzioni, dialogare con il territorio in maniera più incisiva e affrontare le sfide del settore con una struttura capace di reggere l’urto di un mercato in continua trasformazione. È da questa visione che prende forma l’esperienza di CAT Scarl, consorzio toscano attivo nel settore degli appalti pubblici e privati nell’ambito dell’impiantistica tecnologica e dell’edilizia.

Il consorzio

Oggi la realtà guidata dal presidente Paolo Alderighi rappresenta un punto di riferimento per decine di aziende del territorio. La compagine sociale riunisce infatti 32 imprese toscane che coprono l’intero comparto della casa: edilizia, impiantistica elettrica e meccanica, condizionamento, escavazioni e lavorazioni specialistiche. Una rete che nasce dall’esperienza di C.I.T.E.P., storica realtà pratese attiva dal 1976 e composta originariamente da oltre 70 soci artigiani specializzati nel settore termoidraulico. «A un certo punto – spiega Alderighi – abbiamo deciso di separare il settore della vendita dei materiali da quello operativo dei lavori e così è nato CAT, con l’obiettivo di concentrarsi esclusivamente su appalti e lavorazioni». Una scelta che negli ultimi anni ha prodotto risultati concreti: «Oggi all’interno del Consorzio è rappresentato tutto il mondo dell’edilizia e questo ci permette di affrontare commesse articolate con competenze interne e grande flessibilità».

Territorio

CAT Scarl partecipa a gare pubbliche con procedure aperte e negoziate, realizza manutenzioni programmate pluriennali e collabora con alcune delle più importanti realtà consortili nazionali, tra cui Arco Lavori, Consorzio Integra e Consorzio Innova. Partnership che consentono al consorzio toscano di inserirsi in joint venture di rilievo e di rappresentare uno dei principali interlocutori regionali nel settore. Il rapporto con il territorio resta però centrale. «Le esigenze della Toscana sono molteplici – osserva Alderighi – In questa regione, più che altrove, i processi rischiano di allungarsi e la burocrazia continua a essere un ostacolo. A volte basterebbe maggiore rapidità nelle decisioni per consentire uno sviluppo concreto del territorio». Secondo il presidente, servirebbe anche una valorizzazione più incisiva delle imprese locali. «Le aziende del territorio hanno competenze e capacità che meritano attenzione. Noi dialoghiamo costantemente sia con le amministrazioni comunali sia con la Regione, anche attraverso le associazioni di categoria di cui facciamo parte, e in questo momento il confronto è positivo».

Crescita

Nel frattempo, il Consorzio continua a consolidare la propria struttura. Il bilancio 2025 evidenzia infatti un valore della produzione superiore agli 11 milioni di euro, dato che conferma la presenza operativa di CAT nei cantieri toscani. Nonostante l’aumento dei costi finanziari e le criticità legate ai tempi di incasso tipici degli appalti pubblici, il Consorzio ha mantenuto equilibrio gestionale e regolarità nei pagamenti verso fornitori e partner, rafforzando così anche il rapporto di fiducia con il sistema bancario. Accanto alla crescita economica, CAT Scarl punta anche sulla qualità organizzativa e sulla credibilità del proprio modello, come dimostrano le certificazioni ottenute, dalla ISO 9001 a quella per la parità di genere, alla SOA. «Naturalmente abbiamo ancora tanti obiettivi da raggiungere – conclude Alderighi – Il sogno sarebbe poter realizzare un’opera importante nella nostra città, qualcosa che lasci un segno concreto sul territorio».

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