Tocchi: “Qui si costruisce il futuro del settore”
Fiera del Madonnino e Game Fair, agricoltura tra sfide globali e innovazione: la Maremma guarda avanti
Non solo vetrina, ma luogo di visione e sviluppo. La 46ª Fiera del Madonnino e la 34ª edizione del Game Fair Italia si confermano, ancora una volta, un punto di riferimento per il settore primario, come sottolineato dal presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi. “In una fase storica complessa – segnata da tensioni internazionali, aumento dei costi di produzione, difficoltà di approvvigionamento e cambiamenti climatici sempre più evidenti – l’agricoltura è chiamata ad affrontare sfide profonde“ - ha evidenziato Tocchi.
Una condizione che coinvolge direttamente anche la Maremma, dove le imprese devono garantire competitività e sostenibilità in un contesto spesso condizionato da variabili esterne. Proprio per questo, secondo il presidente, la Fiera del Madonnino rappresenta molto più di una semplice esposizione. È uno spazio di confronto dove il settore può aggiornarsi, incontrare l’innovazione tecnologica e aprirsi a nuove opportunità di crescita. “Qui l’agricoltura non si limita a raccontarsi, ma costruisce concretamente il proprio domani” - ha commentato.
Etruriavinum e il valore della filiera vitivinicola
Tra le principali novità di questa edizione spicca Etruriavinum, la nuova area dedicata alla viticoltura e all’enologia, comparto strategico per l’economia toscana. Un inserimento che rafforza il legame tra qualità, territorio ed export, valorizzando una filiera capace di innovare senza perdere identità.
Innovazione, sostenibilità e nuove opportunità
Ma il futuro dell’agricoltura passa anche da altri fronti. Tra i temi più attuali emergono la digitalizzazione delle aziende, con l’introduzione di sistemi di agricoltura di precisione, l’uso dei dati satellitari e delle tecnologie smart per ottimizzare le produzioni e ridurre i costi. Cresce inoltre l’attenzione verso la sostenibilità ambientale, con pratiche orientate alla riduzione delle emissioni e alla gestione efficiente delle risorse idriche.
In questo quadro si inserisce anche il tema dei crediti di carbonio, destinati a rappresentare una nuova fonte di reddito per le imprese agricole e forestali, chiamate a valorizzare i servizi ecosistemici legati allo stoccaggio della CO2. Non meno rilevante il ruolo delle filiere energetiche, con lo sviluppo delle biomasse agricole e delle comunità energetiche rurali, strumenti che possono contribuire a ridurre i costi e aumentare l’autonomia delle aziende.
Il ruolo delle istituzioni e le prospettive per Grosseto
Tocchi ha poi evidenziato un elemento politico-istituzionale ritenuto decisivo. “Mai come oggi – spiega – con la presenza di Leonardo Marras come assessore regionale all’Agricoltura, esiste la concreta possibilità, mai espressa prima, di far diventare davvero la Fiera del Madonnino e il Game Fair Italia appuntamenti di riferimento a livello toscano”.
Un passaggio che potrebbe rafforzare ulteriormente il ruolo di Grosseto come centro nevralgico del comparto.
Il Polo agroalimentare e la sfida del sistema
A questo si aggiunge un’altra prospettiva strategica per il territorio, come il completamento della fase prodromica per la realizzazione del Polo dell’Agroalimentare della Toscana, progetto destinato a creare sinergie tra produzione, trasformazione, ricerca e mercato. Un’infrastruttura che, se pienamente sviluppata, potrà offrire nuove opportunità di crescita e competitività alle imprese agricole.
“La forza del settore – ha concluso Tocchi – sta nella capacità di fare sistema, investire in innovazione e rafforzare la consapevolezza del ruolo centrale dell’agricoltura nella tutela del paesaggio, nella sicurezza alimentare e nella tenuta sociale delle aree rurali”.
La Fiera del Madonnino e il Game Fair si confermano così non solo un appuntamento consolidato, ma una piattaforma strategica per affrontare le sfide del presente e progettare il futuro dell’agricoltura maremmana e toscana.

