Serve una strategia europea coesa
Il punto di vista il presidente della Cia Grosseto delinea lo stato dell’arte del comparto, tra criticità e politiche di sostegno
Non è uno scenario certamente rassicurante quello che si profila all’orizzonte per il comparto agricolo nazionale, che peraltro sta già attraversando un periodo di crisi.
Rimettere al centro il settore
A confermarlo è anche Edoardo Donato, presidente CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Grosseto: “Il blocco dello stretto di Hormuz rende maggiormente difficoltoso il reperimento del carburante, fondamentale per il fuzionamento delle nostre macchine agricole e che, attualmente, è già aumentato del 40%, mentre la produzione rimane stabile”, dichiara. Se è vero che la politica si è attivata rispetto a questa criticità con una “misura, seppur non risolutiva, del credito d’imposta”, lo stesso non si può affermare per il segmento dei concimi e dei fertilizzanti. “Anche il loro costo sta aumentando, ma per ora non sono state attuate misure straordinarie come, per esempio, la compensazione alle frontiere. Tutto questo – evidenzia il presidente Edoardo Donato – mette a rischio la produzione e, per di più, indebolisce il comparto dell’export.
Occorre una strategia seria ed efficace da parte dell’Unione Europea, che superi le soluzioni nazionali frammentate, che, sul lungo periodo, rischierebbero di dare origine a competizione tra gli stessi Paesi.
La politica deve avere chiaro che l’agricoltura crea non solo indotto, ma una stabilità dal punto di vista economico, sociale e di crescita dell’Italia”.
Un ulteriore tassello di criticità è rappresentato dalle “difficoltà climatiche: la semina dei cereali che si effettua a inizio anno ha subito un decremento dell’80%: un crollo che, inevitabilmente, si riverbera su tutta la filiera, dalle cooperative che forniscono fertilizzanti e fitosanitari al consumatore finale”, conclude Edoardo Donato.
Lo stand in Fiera: aggregazione e confronto
Fino a domenica 26, Il Centro fieristico di località Madonnino ospiterà l’omonima kermesse dedicata al settore primario.
“Anche quest’anno CIA Grosseto – afferma il presidente Donato – sarà presente sia con uno stand istituzionale sia con diverse aziende produttrici. La Fiera è l’occasione per incontrare diversi attori della filiera, confrontandosi rispetto alle nuove tecnologiche e alle innovazioni. Non solo. Per noi di CIA Grosseto, che ad oggi è, numericamente parlando, la più rappresentativa della provincia, questa tre giorni sono un forte momento di aggregazione tra i protagonisti della filiera, che in questo periodo storico si trovano a dover affrontare un’ulteriore criticità: l’estrema debolezza del potere contrattuale”. L’appuntamento è dunque per i giorni 24, 25 e 26 aprile.
Per la PAC 2027-2032 prospettati nuovi tagli
“Guardiamo con preoccupazione alla prossima Pac-Politica Agricola Comune 2027-2032: allo stato attuale dei fatti, si ventilano ulteriori tagli di fondi destinati al settore dell’agricoltura, appannaggio di quello della difesa e delle politiche migratorie”, commenta il presidente Donato di CIA Grosseto.

