Olio, annata 2025 tra sfide in campo e mercati in calo: la qualità resta vincente
Mosca olearia Norme UE e prezzi in calo: stagione difficile, ma l’extra vergine italiano — soprattutto Toscano IGP — resta competitivo all’estero
L’annata 2025 si è presentata complessa sia sotto il profilo agronomico sia su quello dei mercati.
Criticità produttive: mosca olearia e nuove norme UE
Sul fronte produttivo, la mosca olearia ha rappresentato una criticità diffusa in molte aree d’Italia, determinando un calo sia in termini quantitativi sia qualitativi. A questo si sono aggiunte le nuove normative europee, che prevedono l’impiego di prodotti meno impattanti per ambiente e uomo, ma che hanno reso più delicata la gestione fitosanitaria.
La risposta delle aziende: qualità salvaguardata
Nonostante ciò, grazie al lavoro tempestivo di tecnici e aziende agricole, è stato possibile preservare la qualità del prodotto e ottenere risultati soddisfacenti anche in una stagione complessa.
Mercati in calo nel 2026
Sul fronte commerciale, il 2026 ha visto una forte riduzione dei prezzi dell’olio extra vergine di oliva italiano, influenzata dall’abbondante produzione dei grandi Paesi europei produttori e dalle dinamiche internazionali.
La qualità continua a premiare
Tuttavia, i dati dell’extra vergine Toscano IGP dimostrano che il mercato continua a premiare la qualità.
Domanda estera in crescita
Cresce infatti l’interesse da parte di Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e Regno Unito, mercati che continuano a riconoscere e ricercare prodotti di eccellenza.
Olma: innovazione e meccanizzazione per tagliare i costi
Guardando avanti, Olma sta investendo in un percorso basato su innovazione, sperimentazione e sostenibilità economica delle aziende agricole. L’obiettivo è meccanizzare sempre di più alcune fasi centrali del processo produttivo, come la pulizia del sottofila, parti della potatura e la raccolta, così da contenere i costi di produzione, oggi tra le principali criticità del settore.
In questa direzione si inseriscono le prove in campo organizzate con aziende e costruttori, la partecipazione a fiere specializzate per individuare soluzioni innovative e la ricerca di un equilibrio concreto tra lavoro manuale e meccanizzazione. A questo si aggiunge l’introduzione della conferitura delle olive in modalità sfusa, resa possibile grazie a vasche da 140 quintali installate presso il frantoio, una soluzione che ottimizza le operazioni di raccolta e riduce ulteriormente i costi di manodopera.
Pur nella consapevolezza delle difficoltà che vive oggi l’olivicoltura, Olma guarda quindi al futuro con fiducia, convinta che qualità, innovazione e capacità di adattamento siano le leve su cui costruire la crescita dei prossimi anni.
OL.MA. il lancio della Linea Premium
In questo percorso si inserisce il lancio della nuova Linea Premium, introdotta nell’ultima stagione di raccolta e pensata per affiancare la linea tradizionale con una proposta di alta gamma. La collezione comprende tre monocultivar (Maurino, Frantoio e Olivastra Seggianese) e un blend di pregio chiamato Contessa Tosca.
Si tratta di un progetto che rappresenta non solo un’evoluzione di prodotto, ma una precisa visione strategica rivolta anche a nuovi mercati di riferimento, attenti non solo alla qualità del contenuto ma anche al design e al posizionamento. Le bottiglie nere verniciate, le etichette a rilievo e l’eleganza del packaging esprimono questa volontà di dialogare con contesti nuovi, mantenendo però intatta l’identità del prodotto.
A confermare il valore del percorso sono arrivati anche importanti riconoscimenti: Contessa Tosca e Frantoio hanno ottenuto le 5 Gocce al premio L’Oro d’Italia - Le Gocce d’Oro di OLEA, massimo riconoscimento di eccellenza assegnato a Fano lo scorso 18 aprile. Inoltre, la presenza di Olma ai prossimi Elle Gourmet Awards di Milano, come partner dell’evento, conferma la volontà di guardare oltre i confini regionali e consolidare una presenza sempre più autorevole anche in nuovi contesti, senza mai perdere i valori autentici della cooperativa.

