PONTECH, dal 1996 a Pontedera 30 anni di Innovazione tecnologica
Innovazione, dalla sinergia tra istituzioni, mondo imprenditoriale e centri di ricerca è nata un’eccellenza del territorio
Parte integrante di un ecosistema per l’innovazione che vede la collaborazione attiva e sinergica tra istituzioni locali (il Comune di Pontedera e la Provincia di Pisa), ARTES 4.0 Competence Center per il trasferimento tecnologico e l’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa come centro di ricerca.
Questo è il Dna della PONTECH, la società di servizi che ha trasformato Pontedera, nel cuore della Toscana, in un laboratorio a cielo aperto per l’innovazione industriale.
Attraverso la gestione di laboratori all’avanguardia e la partecipazione a progetti di innovazione, dalla scala regionale fino a quella europea, la società continua a proiettare il territorio verso le sfide della Transizione 4.0 e della decarbonizzazione.
Le tappe di questo percorso
“Quando, nel 1996, è stato deciso di fondare PONTECH - esordiscono Damiano Bolognesi e Andrea Puccini, rispettivamente presidente e direttore del Polo tecnologico - l’obiettivo prefissato da raggiungere era ambizioso: creare un punto d’incontro tra l’eccellenza accademica, rappresentata in primis dalla Scuola Superiore Sant’Anna e il tessuto produttivo locale, storicamente legato al settore metalmeccanico e alla presenza di giganti come Piaggio, il cui presidente all’epoca era Giovanni Alberto Agnelli.
Per raggiungere questo target, con il passare del tempo PONTECH ha individuato una serie di attività complementari: il trasferimento tecnologico, la sostenibilità, il supporto alle start up. “Rispetto al primo ambito, si è ritenuto opportuno facilitare l’accesso delle PMI alle tecnologie di frontiera, così come abbiamo creato focus sempre più incisivi rispetto all’ambito dell’economia circolare e dell’efficienza energetica”. In anni, peraltro, durante i quali questi temi non erano ancora così centrali come oggi.
La svolta - e qui si tocca il terzo punto - è però arrivata negli anni Duemila, quando PONTECH ha cambiato il proprio volto, ponendosi non più solo come consulente per l’innovazione, bensì come un vero e proprio incubatore di idee - “le prime start up hanno avviato il proprio percorso nel 2004” -, dove la ricerca pura si trasforma in prototipi e soluzioni di mercato. In questi stessi anni, si è consolidato il ruolo della realtà toscana come motore del Polo Tecnologico di Pontedera.
La mission per il futuro
Una storia di crescita e di evoluzione che ha caratterizzato trent’anni di cammino, durante i quali la sinergia tra istituzioni, mondo imprenditoriale e accademico non è mai venuto meno. Anzi. E che ha portato all’affermazione di PONTECH quale consorzio per la Ricerca industriale e il trasferimento tecnologico.
Viene spontaneo domandare alle due figure apicali di PONTECH quale sarà il futuro di questa società di servizi.
“Con lo sguardo rivolto ai prossimi decenni, PONTECH conferma la propria missione: essere l’acceleratore che permette alle imprese di non subire il cambiamento tecnologico, ma di guidarlo. Dalla robotica, passando per i materiali innovativi sostenibili per arrivare alle energie rinnovabili e all’idrogeno, il futuro di Pontedera e della Provincia di Pisa passa dal Polo Tecnologico di Viale Rinaldo Piaggio 32, a Pontedera”, concludono Damiano Bolognesi e Andrea Puccini.
30 anni di Innovazione
La carica di presidente di Damiano Bolognesi è fiduciaria, espressione della volontà del Comune di Pontedera e della Provincia di Pisa. Imprenditore in ambito ICT, è tra le figure protagoniste del panorama dell’innovazione industriale.
Negli anni, PONTECH è stata guidata da altri professionisti di rilievo (riportati in ordine temporale di incarico): Paolo Zalum (Piaggio) e Nicola Bellini (Scuola Sant’Anna), Paolo Dario (Scuola Sant’Anna), Riccardo Lanzara e Giuseppe Pozzana (dell’Università e della Provincia di Pisa), Marco Giusti (imprenditore in ambito meccanico) e Marco Papiani del Comune di Pontedera.
Il Miglio dell’Innovazione
Nel Polo Tecnologico di Viale Piaggio, Pontech ospita e collabora con startup e imprese dotate di competenze altamente innovative in settori strategici per lo sviluppo industriale locale: ambiente, energia, robotica. Ma la collaborazione non coinvolge solo le imprese. Sul Viale Piaggio, su circa un miglio di lunghezza, esiste un vero e proprio ecosistema dell’Innovazione formato dall’Istituto di Biorobotica e dall’Istituto Italiano di Tecnologia (uno dei centri di ricerca più all’avanguardia al mondo nel campo della robotica), da Modartech (anima creativa con focus su moda e comunicazione), da ARTES 4.0 (Centro di Competenza selezionato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per guidare la quarta rivoluzione industriale) e dalla Fondazione Piaggio (memoria storica dell’innovazione industriale di Pontedera.
Centro specifico Artes 4.0 focalizzato sulla robotica
Il settore della robotica è tra quelli storici della realtà, anche in relazione alla contiguità della struttura con l’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna. Oltre a competenze di eccellenza su mani robotiche, robot collaborativi, attuatori ed esoscheletri, da qualche anno un ulteriore livello strategico per questo settore è rappresentato dalla presenza nel Polo dell’hub principale di ARTES 4.0, centro di competenza focalizzato sulle tecnologie robotiche, che chiude il cerchio del trasferimento tecnologico facilitando, attraverso finanziamenti e networking, l’adozione di queste tecnologie da parte delle imprese.
Formazione e Trasferimento di Tecnologie
Le attività di formazione, per Pontech, sono un supporto strategico a quelle di trasferimento tecnologico in quanto la vera innovazione richiede, oltre all’introduzione di nuove tecnologie, anche un equivalente incremento delle competenze interne alle aziende. Le attività di formazione spaziano dalla collaborazione con gli ITS ai percorsi finanziati dalla Regione per la qualifica professionale. Con gli ITS, in particolare quello sulle Scienze della Vita e quello sulla Meccanica di cui Pontech è socio, la collaborazione si articola dallo scouting delle esigenze formative delle imprese del settore, all’organizzazione di eventi con le scuole superiori locali per evidenziare le opportunità fornite dai corsi, fino al contatto con le imprese per l’inserimento in stage degli allievi formati.

