Leather Kem, il futuro della conceria? È un’azienda sostenibile
Azienda specializzata in sostanze chimiche per l’industria delle pelli, guida il cambiamento
Un futuro da protagonista nel distretto toscano del cuoio. È quello che si apriva davanti a Leather Kem, realtà italiana oggi specializzata nei prodotti chimici per l’industria conciaria, al tempo della sua fondazione, avvenuta nel 2016. Fin dall’inizio, infatti, l’obiettivo dell’azienda di San Miniato era innovare e rendere sostenibile il comparto conciario. A dieci anni esatti dalla nascita, il futuro è roseo non solo per Leather Kem: grazie a una struttura snella e reattiva, in grado di offrire un servizio efficiente e assistenza tecnica puntuale al distretto conciario toscano, la realtà si è affermata con progetti innovativi su processi e prodotti, diventando essa stessa futuro per il suo settore di riferimento.
La crescita
Sotto la guida di Federico Giglioli, in questi anni Leather Kem è stata capace di sviluppare tecnologie pulite e processi per il miglioramento dell’impatto ambientale della concia. Complici, tra le altre, partnership strategiche con cui Leather Kem abbatte oggi fino a oltre il 40% del Cod e fino al 25% dei solfati nei reflui industriali. Con questo approccio visionario, la società di San Miniato approda non solo in Toscana, ma si dimostra una realtà consolidata capace di operare a livello internazionale, in qualità di fornitore e come consulente tecnico, in grado di orientare all’interno di un mercato sempre più esigente e attento alle performance ambientali.
Le sedi
Oggi l’azienda può contare su una nuova sede operativa di 1.400 metri quadri a Castelfranco di Sotto, all’interno della quale si trovano un magazzino, un laboratorio sperimentale applicativo, uffici amministrativi e logisitici e uno showroom. A Ponte Egola è situato invece il Bio Lab, primo laboratorio a dimensione semi-industriale interamente dedicato a ricerca, sviluppo e industrializzazione dei processi biologici e sostenibili.
Progetti e partnership di rilievo con aziende internazionali rendono Leather Kem una delle principali pioniere nel mondo della sostenibilità conciaria. Tra i progetti che stanno lasciando un’impronta di valore spicca in particolare Grub, la startup nata nel 2022 dalla sinergia di Federico Giglioli e alcuni soci.
Crescere in ricerca e sviluppo grazie alle giuste sinergie
Sostenibilità e innovazione. A fare da volano in questa direzione, per Leather Kem, sono le sinergie con imprese del settore che condividono valori e missione. Tra le realtà di caratura globale che collaborano con l’azienda toscana troviamo Atlas Refinery, società americana leader nella produzione di ingrassi per i settori metalmeccanico e conciario di cui Leather Kem è distributore esclusivo e partner tecnico a livello internazionale.
Tra le sinergie di valore anche quella con Biodermol Ambiente, realtà italiana specializzata nella ricerca e produzione di bioenzimi con la quale Leather Kem è al lavoro per lo sviluppo di processi enzimatici ecologici in linea con normative sempre più stringenti in materia di sicurezza e ambiente.
Il progetto, dal 2022 restituisce una nuova vita ai sottoprodotti, reimmettendoli in filiera
Grub, la startup innovativa che valorizza gli scarti di pelle
L’’impegno dell’azienda toscana nella sostituzione di prodotti chimici con soluzioni biologiche e di conseguenza nella valorizzazione di sottoprodotti fino a oggi considerati di scarto, è culminato nel 2022 nel progetto Grub, startup innovativa interamente dedicata a ridefinire il futuro della produzione sostenibile. Attraverso la trasformazione degli scarti in risorse, possibile grazie a metodi innovativi ed eco-consapevoli, il sistema proprietario a ciclo chiuso permette di ottenere materiali di alta qualità pronti a rientrare a nuova vita nel settore manifatturiero. Con questi requisiti, una realtà giovane come Grub si colloca sul mercato quale leader italiano nella gestione sostenibile e nella valorizzazione delle risorse tessili e in pelle. Tra i prodotti brevettati, simbolo dell’impegno di Grub nell’ambito della ricerca e dello sviluppo, vanno menzionati CASHPAD®, NIKS® e P-REC®, accanto a servizi di consulenza personalizzati con cui l’azienda accompagna i propri clienti nell’individuazione di soluzioni circolari su misura. Completa l’identikit di un’azienda che sta cambiando pelle – è proprio il caso di dirlo - al futuro del settore la certificazione GRS, sinonimo di tracciabilità, qualità e impegno per i settori della moda e della concia.

