Il Tirreno

I riconoscimenti

Empoli, premio Aramini: tutti i nomi dei vincitori

di Redazione Empoli
La conferenza stampa
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Sei sezioni e tante menzioni speciali, il sindaco: rimane un’istituzione per la nostra città

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EMPOLI. Trent’anni di storia dello sport, delle discipline sportive che hanno reso un po’ più grande la città di Empoli. Il prestigioso riconoscimento “Una città per lo Sport” intitolato ad Albano Aramini sarà consegnato alle vincitrici e ai vincitori nella cerimonia ufficiale che si terrà il 21 aprile alle 21 al Teatro Shalom in via Ferruccio Busoni Empoli.

Per la prima volta e proprio per evidenziare l’importanza di questo trentennale, sono stati svelati oggi i nomi da parte del sindaco Alessio Mantellassi e l’assessora allo sport, Laura Mannucci. «Il Premio Aramini è una manifestazione a cui la comunità empolese da sempre è e resterà legata – dicono dal Comune –. La serata sarà presentata e condotta dal giornalista e speaker radiofonico Niccolò Pistolesi e vedrà la partecipazione dei premiati, dalle vincitrici e vincitori delle sei sezioni a coloro a cui saranno conferite le menzioni con due speciali».

Per la prima sezione, “i migliori risultati a livello promozionale” verranno premiate società presenti sul territorio in maniera capillare da decenni e che garantiscono un’offerta sportiva per ogni esigenza e livello, contribuendo a ampliare l’offerta sportiva sul territorio”: Toscana Atletica Empoli (40 anni di attività); Art de La Danse (40 anni di attività); Gruppo Aeromodellismo Empolese (80 anni attività); Gs Ponzano (50 anni); Cascine Volley (30 anni). Nella sezione 2, “società sportive che hanno raggiunto il miglior risultato a livello agonistico”: Use Rosa, squadra vincitrice per la prima volta della Coppa Italia; Empoli Pallavolo dopo la promozione nel campionato nazionale femminile di B2; Empoli Bridge, promossa in serie A. Per la sezione 3, “atleta che ha conseguito il miglior risultato a livello agonistico”, i premi andranno a Sofia Tonelli, oro in squadra e bronzo individuale agli europei di ginnastica artistica; Lorenzo Filippetti e Giulio Cinelli della squadra under 15 campione d’Europa di Dodgeball.

La sezione 4 riguarda “il personaggio empolese che per meriti sportivi ha contribuito a divulgare l’immagine della città”. Il riconoscimento è legato al passaggio storico della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026 da Empoli l’11 dicembre 2025 e, in questo caso, verrà premiato Daniele Sesoldi, capitano dell’Use basket, ultimo tedoforo nel passaggio della fiamma olimpica da Empoli. Menzione per Elena Borgognoni, ex sciatrice, tedofora nel passaggio della fiamma olimpica nel territorio di Empoli. Nella sezione 5, “promozione dello sport a livello sociale”, i premi andranno all’Empoli for charity onlus per le iniziative a sostegno dell’inclusione come l’Empoli camp special e l’Empoli special accademy; alla Uisp “Carte Insieme, socializzare giocando al PalaAramini”.

La sezione 6 riguarda il “premio giornalistico Antonio Bassi” che sarà consegnato a David Biuzzi, protagonista di una lunga carriera come giornalista sportivo empolese per il quotidiano Il Tirreno.

Menzioni speciali a Lorenzo Parenti, scomparso il 18 dicembre, dirigente del Gs Maltinti che ebbe un ruolo importante nell’entrata della Banca di Cambiano 1884 nel mondo del ciclismo a fianco della Maltinti Lampadari e, con il compianto presidente Renzo Maltinti, contribuì con passione, impegno e competenza alla crescita della società empolese della quale era addetto alle pubbliche relazioni; Silvano Bini è stato uno dei grandi dirigenti sportivi che hanno fatto la storia del calcio italiano, legando la sua attività e storia particolarmente a quella della società della sua città natale, Empoli. Ha infatti lavorato ininterrottamente, per ben 49 anni, dal 1947 (quando aveva appena 18 anni) fino al 1996 nell’Empoli Football Club, società in cui ha ricoperto praticamente ogni incarico, da vice segretario a segretario, da direttore sportivo a direttore generale, e anche in qualità di presidente. È venuto a mancare a Empoli il 27 ottobre scorso.

«Il premio Aramini compie 30 anni e rimane un’istituzione per la nostra città, così come le tante società sportive che hanno festeggiato l’anniversario – ha detto il sindaco Alessio Mantellassi –. La nostra comunità sportiva anche in questa occasione fa sfoggio di grandissimi risultati, in tante discipline e a più livelli».

Secondo l’assessora Laura Mannucci, «quest’anno è una ricorrenza speciale, i nomi dei vincitori rappresentano la varietà sportiva che è presente sul nostro territorio dando valore anche alla longevità di alcune associazioni che generazione dopo generazione ancora fanno attività grazie soprattutto a tanto volontariato».  
 

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