Il Tirreno

I nerazzurri

Pisa (ore 16.15) nella tana delle Fere. A Terni in palio punti pesantissimi

di Andrea Chiavacci
Un’uscita del portiere umbro Iannarilli nella gara d’andata (Muzzi)
Un’uscita del portiere umbro Iannarilli nella gara d’andata (Muzzi)

Luca D’Angelo festeggia le 200 panchine all’ombra della Torre e suona la carica. «Con il Cagliari abbiamo chiuso in crescendo, significa che abbiamo gamba»

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PISA.  Vincere per consolidare la posizione playoff e per regalare una bella soddisfazione ai tanti tifosi che non potranno essere presenti allo stadio Liberati. Il Pisa infatti affronterà la Ternana (ore 16, 15) dopo la decisione delle autorità competenti di vietare la trasferta ai residenti nella nostra provincia in seguito a quanto accaduto prima di Pisa-Cagliari.

«Abbiamo l’abitudine di essere seguiti ovunque - è il pensiero di Luca D’Angelo che oggi festeggia 200 panchine con il Pisa (per gli amanti della statistica sono 195 tenendo conto delle squalifiche e altre indisposizioni) - . La decisione delle autorità supera le nostre possibilità di scelta. Speriamo di giocare una bellissima partita e dedicare una vittoria a tutti i nostri tifosi. Dobbiamo ritrovare il filo delle prestazioni. So che è una partita importante e sono fiducioso di fare risultato».

Dubbi in attacco e a centrocampo

In casa nerazzurra i dubbi principali riguardano l’attacco, dove potrebbero giocare Morutan e Matteo Tramoni in appoggio di un’unica punta. Torregrossa non sempre si è allenato ma è convocato. Si giocherà un posto con Gliozzi e Moreo che è il favorito.Il tecnico pescarese fa il punto di come la squadra arriva a questa sfida cruciale: «Gli infortunati sono solo Touré e De Vitis. Non sappiamo i tempi di recupero perché dobbiamo andare avanti a vista, soprattutto per Touré. Vediamo se riusciamo a recuperarlo per la partita con il Bari o per quella di Ascoli. Per quanto riguarda De Vitis è un problema muscolare e dobbiamo fare tutti gli accertamenti del caso».

A centrocampo potrebbe esserci una sorpresa con Emanuele Zuelli in ballottaggio con Mastinu. «Zuelli - spiega Luca D’Angelo - è un giocatore differente dagli altri centrocampi. È più tecnico e manovriero e ha meno capacità di interdizione. Si sta ritagliando un po’ di spazio e può giocare anche a Terni».

Ternana da prendere con le molle

Il Pisa affronta una squadra che dopo il ritorno di Cristiano Lucarelli, che è in silenzio stampa, ha proseguito con alti e bassi. Il tecnico nerazzurro predica attenzione: «La Ternana ha grande qualità e gioca un calcio piuttosto offensivo. Il fatto che hanno conquistato un punto nelle ultime due partite non deve trarre in inganno perché non è facile giocare contro squadre in lotta per la salvezza. A Brescia non meritavano di perdere per il gioco espresso».Lucarelli potrebbe puntare sul 3-5-1-1 rilanciando in difesa Capuano tra i titolari al fianco di Mantovani e Sorensen. Centrocampo con Diakitè e Corrado esterni e l’ex Di Tacchio al centro. Dubbio sul centro destra con Coulibaly favorito su Proietti, mentre sul centro sinistra c’è Palumbo. Falletti trequartista alle spalle del pisano Favilli che è andato in gol contro la Spal.

«Ultimamente giocavano a quattro ma nel secondo tempo di Brescia hanno giocato a tre - sottolinea il tecnico del Pisa -. Abbiamo lavorato per affrontare entrambe le disposizioni difensive ma soprattutto dobbiamo essere capaci di giocare una partita che esalti le nostre caratteristiche migliori. Ovvero l’intensità e la riconquista della palla».

Migliorare i rifornimenti

D’Angelo si sofferma sul fatto che la squadra sta segnando meno di un gol a partita, 12 reti in 13 gare, nel girone di ritorno. «Obiettivamente in attacco stiamo facendo meno bene. Non tanto negli attaccanti ma nella possibilità che gli diamo di andare in gol. La colpa è soprattutto mia perché non stiamo giocando bene».Qualche problema di stanchezza? «Non credo, con il Cagliari abbiamo chiuso in crescendo giocando bene anche in campo aperto. Significa che abbiamo gamba».Poi D’Angelo si sofferma sulle perdite di tempo: «Servirebbe il tempo effettivo. Sia chiaro, vale per tutti. Non sono un frate trappista e quando vinciamo voglio fare sparire anche io il pallone. Con il tempo effettivo però ne guadagnerebbe lo spettacolo».Una battuta sulle 200 panchine: «Se ne faccio altre 200 qualcuno si sente male- sorride -. Se sono sempre qui non è solo perché sono simpatico. Qualche partita in questi cinque anni la cancellerei. L’augurio è che il Pisa possa fare sempre bene, sia con me che senza di me, perché ormai sono anche un tifoso». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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