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"Il cielo sopra Berlino" chiude l'omaggio di Seravezza a Wim Wenders

Il regista tedesco Wim Wenders
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Il regista tedesco Wim Wenders

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SERAVEZZA. Con “Il cielo sopra Berlino” si chiude l'omaggio a Wim Wenders a Seravezza. Mercoledì 28 e giovedì 29 (ore 21.15) al cinema delle Scuderie Granducali sarà proiettato al pubblico degli appassionati e dei fans del regista tedesco l'ultimo capolavoro nella versione restaurata. È uno dei capolavori cinematografici degli anni Ottanta a chiudere l'omaggio al genio di Wim Wenders al Cinema di Seravezza: dopo i cult on the road “Nel corso del tempo” e “Paris, Texas” ecco arrivare sul grande schermo delle Scuderie Granducali “Il cielo sopra Berlino, nella sua versione restaurata la cui proiezione stasera sarà preceduta dall'introduzione del critico Gabriele Baldaccini.

Parzialmente ispirato alle poesie dello scrittore e drammaturgo Rainer Maria Rilke e vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes nel 1987, segna il ritorno di Wenders al cinema europeo, dopo aver indagato e viaggiato per anni sul territorio americano.

Wim Wenders torna sui temi della solitudine e della disillusione del ricordo, in una città che è protagonista della Storia e del film stesso. “Il cielo sopra Berlino” è una favola contemporanea, uno sguardo sulla città un tempo dilaniata dalla guerra, testimone di atrocità e distruzione: il regista sceglie di raccontare il punto di vista di due angeli (Bruno Ganz e Solveig Dommartin) che sorvegliano e osservano gli umani, ascoltando i pensieri dei passanti e cercando di lenire i loro dolori; gli angeli sono invisibili agli uomini, possono essere visti solo dai bambini e osservano il mondo in bianco e nero.

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