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Amoroso «Ho le mie idee di gioco ma prima di tutto c’è la squadra»
Ecco il nuovo tecnico del Viareggio: «Voglio intensità e aggressività»
VIAREGGIO. «Ho una mia idea di gioco, ma specialmente in questa categoria bisogna sapersi adattare ai giocatori che hai a disposizione e metterli in grado di rendere nel modo migliore».
Sono la prime parole da allenatore del Viareggio di Christian Amoroso durante la presentazione avvenuta ieri mattina nella sala stampa del Marco Polo Sports Center. La scelta fatta dal tecnico di Cascina, con una spruzzata di salmastro nelle vene visto che la mamma – venuta a mancare alcuni anni fa – era cresciuta a Torre del Lago, di scendere di categoria non è stata un ripiego. «Volevo rimettermi in gioco, ma per farlo ho atteso un’opportunità importante, una società con un progetto serio e che mi permettesse di fare una crescita professionale. Ma ora non è il caso di parlare del futuro, c’è solo da pensare a questa stagione». Che nell’immediato vuol dire la gara di campionato sul campo di Ponte Buggianese. «Quali indicazioni mi aspetto da questa partita? Più che altro mi interessa uscire dal campo con una vittoria. Poi per il resto vedremo dopo che avrò fatto conoscenza con la squadra». E per accelerare questo promesso almeno in questa prima fase il nuovo tecnico ha deciso di far allenare la squadra tutti i giorni, sempre con l’orario precedente. Al suo fianco ancora Bonini, Pizza, Marsili e Della Lucia, lo staff che ha lavorato con Santini e che è stato confermato dallas società. «Ho visto un paio di volte il Viareggio, ma per avere un’idea di quello di cui la squadra ha bisogno posso solo verificare attraverso il lavoro sul campo. Come detto ho le mie idee sul gioco, ma devo rendermi conto quelle che sono più assimilabili migliori per la squadra». Non ha mai allenato in categoria, ma seguendo alcune gare ha già avuto modo di capire che «oltre alle doti tecniche conta molto saper giocare con intensità e aggressività, e sapere fare il lavoro sporco».
A introdurre il nuovo tecnico sono stati Andrea Strambi e Alberto Reccolani. «La decisione del cambio di allenatore – dice Strambi – è stata presa di concerto con Reccolani, Lippi e Tomei. Un passo al quale non saremmo mai voluti arrivare, perché nessuno disconosce quello che ha fatto Stefano Santini; ma che abbiamo dovuto fare nell’interesse del Viareggio. Abbiamo individuato la figura di Amoroso in 48 ore e non abbiamo parlato con nessun altro. Crediamo di avere puntato sulla figura ideale, perché è un tecnico professionista. Ha subito palesato la voglia di mettersi a disposizione per seguire un progetto e per questo abbiamo firmato un accordo fino al giugno 2026». Con Reccolani è stata affrontata la questione mercato: «Crediamo che Amoroso possa riportare entusiasmo in una squadra che ha qualità, ma che vede dare qualcosa di più a livello mentale. Nuovi innesti? Il tecnico valuterà la rosa (in passato ha lavorato con Belluomini, Sorbo, Minichino e Chicchiarelli, ndr) e se ci sarà da intervenire lo faremo». A margine una notizia negativa per quanto riguarda la squadra: Mattia Morelli dovrà rimanere fermo per qualche settimana per la frattura riportata al dito di un piede rimediata domenica scorsa. Oggi vertice in commissariato per le disposizioni in merito a Viareggio-Massese.
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