Il Tirreno

Versilia

Hockey: la finale

Forte, prenditi lo scudetto

di Giacomo Corsetti
Un momento di gara-2 fra Forte dei Marmi e Trissino
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Un momento di gara-2 fra Forte dei Marmi e Trissino

Stasera al PalaDante di Trissino primo match point per i rossoblù di Bertolucci. Dopo la squalifica rientra Pedro Gil. Il ds De Girone: «Squadra pronta all’impresa»

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FORTE DEI MARMI. Chiuderla al PalaDante di Trissino, dove in questa stagione – in Italia – ancora nessuno ha vinto. È questo l’obiettivo del Forte dei Marmi di Alessandro Bertolucci in vista di gara-4 (fischio d’inizio alle ore 20.45): conquistare il quinto scudetto della storia rossoblù sulla superficie dei campioni in carica. Il successo di gara-3 ha ribaltato gli equilibri della serie finale, concedendo il primo match point ai fortemarmini. Per il Trissino invece è l’ultima spiaggia. I ragazzi di Sousa non possono fare altro che vincere, portando la sfida a gara-5, che si giocherebbe ancora (sabato sera) al PalaForte.

Il dominio di gara-3 ha aumentato l'entusiasmo su tutto l’ambiente rossoblù. Una prestazione memorabile, di carattere, passata oltre le pesanti assenze e le fatiche fisiche. Psicologicamente la squadra è all’apice, vogliosa di alzare il secondo titolo dell'anno dopo la Coppa Italia. Per raggiungere questo traguardo tornerà a disposizione anche Pedro Gil dopo il turno di squalifica che l’ha escluso dal match di sabato. Lo spagnolo vuole regalare (e regalarsi) l’ultimo trofeo della carriera. È soprattutto a lui che il Forte guarda con attesa, aspettativa, speranza.

Insieme a Gil ci sono però anche Torner, Compagno e Galbas. I tre hanno letteralmente preso per mano i rossoblù in gara-3, e vogliono ripetersi adesso a Trissino. Così come Gnata. Il portiere-capitano è stata un'autentica saracinesca sabato sera. Fondamentali saranno però anche le prestazioni di Rossi, Ipinazar e Cinquini. «Arriviamo a questa sfida con sensazioni positive – dichiara il direttore sportivo Mirco De Gerone -, siamo carichi e pronti. Sappiamo che incontriamo una squadra fortissima e abituata a questi eventi da qualche anno. Ma anche noi abbiamo giocatori altrettanto pronti e adeguati a questo tipo di gare. Siamo consapevoli delle difficoltà e della nostra forza».

Gara-3 «ci dà ancora più consapevolezza e fiducia. Inoltre non dà più al Trissino la possibilità di sbagliare». A Trissino «andiamo per chiuderla - continua De Gerone -. Sarebbe un sigillo importantissimo per un gruppo di ragazzi che hanno fatto una stagione strepitosa».

Il rientro di Pedro Gil è un fattore aggiunto, ma non per questo «la partita si metterà in discesa - conclude -. Naturalmente Gil è meglio averlo che non averlo. Ha un bagaglio di esperienza molto importante ed è forse quello più abituato di tutti a giocare questo genere di partite. Siamo felici che sia con noi».

Il Trissino auspica di ricevere una scossa dal PalaDante. La squadra di Sousa non si è ancora espressa nel gioco e nell'intensità che ha mostrato in buona parte della stagione. I due migliori marcatori delle finali sono stati fin qui Cocco (4 reti) e Joao Pinto (2), quando nelle semifinali si erano contraddistinti soprattutto Gavioli e Mendez. Sono ancora loro quattro i pilastri su cui provare ad edificare la rimonta. Intanto tentando di pareggiare la serie per portare la sfida alla decisiva gara-5 del PalaForte. Davanti al popolo trissinese, il team di Sousa dovrà ricompattarsi e trovare quel feeling che sembra, ad oggi, non così delineato come nel resto della stagione. L'obiettivo numero uno è dimostrare che la sconfitta in gara-3 è stata solo una sbandata. La classica giornata negativa. Al Forte dei Marmi il compito di dimostrare l’esatto contrario.

 

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