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Serie D

Camarlinghi stende il Sansepolcro: altri punti d’oro per il Seravezza

di Michele Morabito
Camarlinghi stende il Sansepolcro: altri punti d’oro per il Seravezza

La formazione di Amoroso fatica ma conquista il quinto successo in campionato che vale il primo posto in classifica a quota 15 a pari merito con la Pianese

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POZZI DI SERAVEZZA. Vince soffrendo il Seravezza nel testacoda con il Sansepolcro e guadagna la testa della classifica. Una partita in cui il Seravezza prima fa il ritmo, va in doppio vantaggio con uno strepitoso Camarlinghi, poi subisce il 2-1 e viene graziato un paio di volte dagli ospiti che sfiorano la clamorosa rimonta.
Il Seravezza parte con il 4-2-3-1 con Granaiola e Bedini davanti alla difesa, Brugognone e Loporcaro larghi e Camarlinghi dietro Mugelli, senza troppi compiti di copertura. In difesa Coly sostituisce Ivani sulla sinistra. I toscoumbri sono sostenuti da un manipolo di tifosi che si beano del sole della Versilia e hanno un atteggiamento assai prudente con tutti gli uomini dietro la palla in fase di non possesso con due linee a quattro dietro le due punte Piermarini e Longo che rientrano.
Il caldo fiacca un po’ le gambe, anche perché gli ospiti hanno idee ben chiare sul tipo di partita che vogliono portare avanti. Sono loro però ad avere la prima vera occasione con Ferri Marini che ci mette troppo a girarsi in area a due passi dalla porta. A sbloccarla allora sono i versiliesi con Camarlinghi che prima mette a lato dopo essersi accentrato, poi raccoglie un bel lancio da destra a sinistra di Salerno, la difesa si fa tagliare fuori, il portiere non esce e il folletto verdeazzurro lo beffa di testa.
La partita si ravviva dopo la mezz’ora anche se i ritmi sono quello che sono: al 32’ Lagomarsini fa un miracolo su Gorini che si intrufola in area e quasi sorprende l’estremo locale. Dal corner Mugelli prende palla al limite dall’area, strappa per sessanta metri, facendo il vuoto, poi serve Camarlinghi che supera il portiere e insacca a porta libera, dimostrando perché i tosco-umbri sono la peggior difesa del torneo.
Stessi schieramenti nella ripresa e un Sansepolcro che non fa nulla o quasi per cambiare, Seravezza che si accontenta, anche se con Salerno e Mugelli sfiora il tris. La partita si riapre per un lampo: Gorini raccoglie un pallone che esce dall’area, tiro di prima intenzione che passa tra mille gambe e sorprende Lagomarsini. Gli ospiti cambiano qualcosa perché ci devono credere, Amoroso fa uscire Camarlinghi e Mugelli, perché vuole forze fresche e si rivedono Putzolu e Benedetti, mentre dopo l’uscita di Coly dura pochissimo l’esperimento di Bedini sull’esterno sinistro. Buon per il Seravezza che gli ospiti sbaglino un gol fatto con Simeone che da cinque metri in solitaria spara sul palo ricevendo un cross, viziato da un fallo di mano. I locali si spaventano un po’ anche perché si fa male Salerno, uno dei migliori.
Gli ospiti che subodorato la possibilità della rimonta riempiono l’area, una mischia dà l’impressione del gol e una punizione dal limite nel recupero è murata da Bedini. Succede di tutto, ma la palla non entra in rete. Complimenti agli ospiti, ma i punti tutti per i locali che assieme alla quinta vittoria in sei partite festeggiano la vetta. Ma la strada è molto lunga.
«Avevo detto che serviva una vittoria in ogni modo – commenta Amoroso – in una partita che sapevamo sarebbe stata difficile. Fino al 2-0 eravamo in controllo, non l’abbiamo chiusa e poi c’è stato da soffrire. Stiamo recuperando giocatori importanti, oggi contava vincere e lo abbiamo fatto».

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