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Il Capezzano prepara il riscatto Coli: «Ma non siamo i favoriti»

di Massimo Guidi
Il Capezzano prepara il riscatto Coli: «Ma non siamo i favoriti»

Dopo la retrocessione in prima categoria il tecnico aveva pensato di mollare tutto però il legame con il gioiello sportivo di famiglia è stato più forte di tutto

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CAMAIORE. Il Capezzano è al lavoro da una decina di giorni per preparare quella che deve essere la stagione del riscatto dopo la retrocessione in Prima Categoria. Un evento che Riccardo Coli è riuscito a metabolizzare con difficoltà e che a un certo punto lo ha portato forse a pensare di mollare tutto. Ma poi la passione per il calcio e l’amore per il gioiello sportivo di famiglia hanno preso il sopravvento e sarà ancora lui alla guida della squadra cara al padre Ivo, uno dei presidenti più longevi del calcio versiliesi. Per l’ottavo anno consecutivo, ed anche questo è un piccolo record.

«Dopo la brutta stagione scorsa culminata con la retrocessione ho pensato di lasciare perdere – ammette il tecnico capezzanese – ma poi ho riflettuto che non sarebbe stato corretto lasciare dopo un risultato così negativo anche che il Capezzano è per noi Coli una questione di famiglia».

Al suo fianco Coli avrà come “secondo” Simone Passaglia che nella passata stagione si è fatto le ossa nei campionati dilettanti alla guida per oltre metà campionato della Torrelaghese. «Conosco Simone perché abbiamo frequentato assieme il corso per allenatori. È un ragazzo pieno di entusiasmo – sottolinea Riccardo – che ha voglia di fare bene e quindi quando abbiamo deciso di inserire un altro tecnico nello staff abbiamo pensato subito a lui».

Il dirottamento del San Giuliano nel girone B ha fatto automaticamente innalzare le quotazioni del Capezzano che viene accreditata come una delle possibili candidate alla vittoria finale. Un ruolo che Coli accetta con prudenza. «È vero che contro il San Giuliano non ci sarebbe stata partita. Ma prima di dire che siamo i favoriti ci andrei piano. Ci sono altre squadre – tiene a rimarcare – che possono lottare per il vertice come il Forre dei Marmi e lo stesso Folgor Marlia, anche se ha perso un attaccante del calibro di Ceciarini. E poi attenzione alle pistoiesi che si dice abbiano approntato squadre in grado di fare bene. A mio avviso sarà un campionato molto incerto, ci sarà da divertirsi».

Il tecnico non nega comunque che la società si è mossa bene sul mercato e con grande tempestività. «Ratti ha fatto un buon lavoro e a fine maggio la squadra era praticamente fatta. Sono stati inseriti in rosa elementi di valore e confermati quelli che compongono lo zoccolo duro i quali hanno deciso di restare per rifarsi della passata stagione».

C’è stato anche il problema Bertuccelli, la “chicca” di mercato, l’attaccante in grado di spostare gli equilibri ma che per motivi di lavoro ha dovuto salutare prima ancora di iniziare gli allenamenti. «Ci siamo mossi subito e abbiamo preso Luca Martinelli, giocatore con caratteristiche diverse ma di sicuro valore. Che ci tengo a sottolineare non è stato un semplice ripiego perché, oltre a Bertuccelli, era uno delle prime scelte per il ruolo di attaccante che volevamo portare a Capezzano».

Ecco la rosa del Capezzano 2023-24. Portieri: Lorenzo Bartelletti (1993), Matteo Manfredi (2001). Difensori: Francesco Dalle Luche (1996), Simone Ceragioli (1986), Filippo Benedetti (2000), Francesco Caniparoli (1996), Andrea Sacchelli (1997), Lorenzo Tancredi (2001) Daniele Della Latta (1988), Mattia Baldi (2005). Centrocampisti: Nicolas Crovi (1999), Antonio Monaco (1993), Mattia Pacini (1996), Matteo Ghilarducci (2001), Lorenzo Pacini (2001), Francesco Lampitelli (2004). Attaccanti: Steven Correja (1990), Nicola Benedetti (1993), Tommaso Checchi (2003), Luca Martinelli (1996), Luca Gazzoli (2005).


 

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