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Il traguardo della voce del calcio versiliese: 1200 radiocronache

di Michele Morabito
Atto Garfagnini in tribuna stampa
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Atto Garfagnini in tribuna stampa

Atto Garfagnini: «Il più forte di tutti? Di Natale»

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QUERCETA.  Atto Garfagnini, voce di Canale 88, taglia il traguardo delle 1200 tra radiocronache e telecronache: l’evento stasera, in occasione della finale del torneo delle contrade di Querceta. Se Atto Garfagnini è Don Chisciotte, il suo fido scudiero è certamente Carlo Catelani che da sempre è con lui alla regia, prima con quei telefoni portatili anni ’80 che pesavano una tonnellata, poi con la telecamera.

Una storia partita nel lontano 1984 al seguito dello storico Pietrasanta 1911 nella stagione ’84 / ’8 5 con Radio Station Versilia, emittente leggendaria per chiunque abbia fatto giornalismo dagli anni delle radio libere in poi. Oltre alle partite allo stadio XIX Settembre c’erano anche le trasferte che avevano il carattere dell’impresa, macchine con centinaia di migliaia di chilometri, e luoghi sperduti da raggiungere senza navigatori o altro. Sempre dietro decine di metri di cavo telefonico per collegamenti di fortuna, dai bar degli stadi alle case vicine, in situazioni tecniche proibitive con Carlo Catelani che rimediava sempre qualcosa per garantire il collegamento e il servizio agli ascoltatori.

«Il lavoro del cronista è cambiato – commenta Atto Garfagnini – rispetto agli albori di Radio Station, quando si lavorava in condizioni estreme, ma siamo sempre riusciti a garantire il collegamento. Ricordo una radiocronaca da una casa con vista sullo stadio dove poi i proprietari mi dimenticarono dentro e dovetti aspettare un sacco prima che rientrassero. Ho cominciato con il Pietrasanta, ma ho commentato di tutto, il Viareggio, il Seravezza, il Camaiore, il Forte, i tornei estivi delle contrade. Ho visto passare anche tante emittenti che oggi non ci sono più. La prima fu Nuovi Orizzonti di Camaiore, poi tutte le altre della zona, Canale 50 e oggi il Canale 88».

Non è cambiata la passione di Atto Garfagnini che ha un commento verace, che non le manda a dire, che non ha paura di sottolineare una papera, appassionato dei talenti cristallini dai piedi buoni, non importa la serie.

«Ho commentato le gesta di Bobo Vieri a Prato, Allegri, Spalletti, ma anche Diamanti che era un po’ matto ma aveva un piede dolcissimo. Il più forte di tutti? Quello che mi ha fatto dire “questo farà strada”? Senz’altro Totò Di Natale che giocava a Viareggio, prima del lancio a Empoli e Udine, che ha preferito rimanere in provincia ai grandi contratti. Si vedeva che avrebbe sfondato e sono felice che abbia avuto successo».

Il Nando Martellini della Versilia è senz’altro Atto Garfagnini, armato di microfono, pronto a commentare qualsiasi partita, qualsiasi sfida con indifferente entusiasmo. Un bel traguardo e un esempio per tanti giovani che in pochi amano il calcio come lui.
 

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