Il presidio
Bertolucci sul tetto dell’hockey
L’allenatore viareggino e il suo Trissino conquistano il titolo di campioni del mondo. «Dopo averlo vinto due volte da giocatore, un’altra grande impresa: ora il Forte»
VIAREGGIO. L’allenatore viareggino Alessandro Bertolucci e il suo Trissino sul tetto del mondo. Con la vittoria 6-4 ai rigori a Valongo in Portogallo, la squadra vicentina diventa la seconda formazione italiana a vincere il Trofeo intercontinentale dopo il Follonica Hockey nel 2007. In quella formazione da giocatore in pista c’era proprio Alessandro Bertolucci, che questo trofeo lo ha vinto anche quando militava nel Reus Deportivo nel 2010.
Una vittoria arrivata ai rigori dopo aver pareggiato 3-3 ai tempi regolamentari. I vicentini, autori del triplete in Italia, vincendo Supercoppa, Coppa Italia e Campionato, erano pervenuti al vantaggio dopo 9 minuti: Mendez sottomisura deviava un tiro dalla distanza. I portoghesi pareggiavano al 16’ minuto con Navarro ed al 23’ con Nuno Santos firmavano il sorpasso.
I blucelesti non perdevano però la loro attitudine in attacco, un marchio per tutta la stagione e capitan Joao Pinto firmava il pareggio 2-2 in azione tambureggiante in attacco. A 79 secondi dalla fine è Giulio Cocco con un eurogoal a firmare il 3-2, trovando uno dei pochi errori della difesa portoghese, sostenuta dal folto pubblico locale, che ha incoraggiato i propri beniamini per tutta la durata dell’incontro.
Il Valongo dà il tutto per tutto: a 50 secondi dalla fine Moura riesce a pareggiare in superiorità numerica, vanificando il vantaggio italiano. Ai supplementari non succede nulla, nonostante il Trissino arrivi anche al 14esimo fallo, rischiando di subire il secondo tiro diretto (parato il primo a Navarro) .
Ai rigori parte meglio il Valongo, ma Trissino ne segna tre consecutivi dopo la prima parata ai danni di Cocco. Malagoli, Galbas e il rigore decisivo di Mendez vanno a segno e tre parate consecutive di Zampoli, regalano la Coppa Intercontinentale a Trissino, un risultato davvero storico per la società vicentina, che deve allargare lo spazio nella bacheca.
È infatti il sesto trofeo conquistato negli ultimi 13 mesi dal Trissino che chiude così un ciclo incredibile: 2 scudetti, 1 Supercoppa Italiana, 1 Coppa Italia, 1 Eurolega, 1 Coppa Intercontinentale. Tutti con in panchina Alessandro Bertolucci, che è reduce da una stagione esaltante e nello stesso tempo impegnativa.
«Adesso avrò appena il tempo di respirare – dice il tecnico – dopo questa ulteriore soddisfazione ottenuta grazie alla squadra che riesce a mettere in pratica quello che prepariamo negli allenamenti. Per loro ci sarà il rompete le righe. Tranne chi sarà impegnato con me con la Nazionale, poi cercherò di trovare lo spazio anche per riposarmi e godermi con la mia famiglia qualche giorno di relax. Per poi gettarmi subito nelal nuova avventura di Forte dei Marmi. Intanto però la società del Trissino scrive il proprio nome nell’albo d’oro di una competizione davvero importante per i club: siamo riusciti anche in questa grande impresa».
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