Il Tirreno

Versilia

Serie D

Un gol di Benedetti all’ultimo tuffo evita il ko al Seravezza

di Michele Morabito
Un gol di Benedetti
all’ultimo tuffo
evita il ko al Seravezza

Deludente debutto casalingo per mister Amoroso

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POZZI DI SERAVEZZA. Il Seravezza acciuffa nel finale il pareggio contro l’ultima della classe grazie al solito Benedetti che trasforma in oro un cross da ultimo assalto. Partita generosa, ma non sempre lucida dei verdeazzurri, contro l’ultima della classe che sogna il colpaccio e alla fine deve accontentarsi del brodino del primo punto in trasferta.

Nel Seravezza non parte dall’inizio Camarlinghi ed è una notizia, ma mister Amoroso conferma la difesa a quattro e con il solo Benedetti di punta, Podestà e Gabrielli molto larghi e Putzolu con ampia licenza di inserirsi.

Il Terranuova Traiana risponde con un modulo assai guardingo con una difesa a tre che diventa a cinque in fase di non possesso con Gautieri che sta molto cauto nello spingere. In avanti opera il neo arrivato Vezzi che duetta bene con Sacconi e con Massai che si inserisce.

Il Terranuova non aveva ancora fatto punti in trasferta, unica squadra di serie D in Italia, il Seravezza ha violato solo una volta il suo campo. Fatto è che in venti minuti non si vede nulla da annotare se non una progressione di Podestà che recupera un pallone sull’out di sinistra, poi non calibra bene il cross. Gli spazi non ci sono e il giro palla dietro del Seravezza diventa prevedibile e servire le punte in modo adeguato diventa quasi impossibile. Particolare la posizione di Putzolu che spesso è il più vicino a Benedetti, ma una ulteriore torre centrale non aiuta l’efficienza offensiva dei locali che in mezz’ora non riescono a trovare situazioni anche potenzialmente pericolose anche se la corsia sinistra è quella più attiva. Primo tempo modesto se non che Podestà all’ultimo soffio scheggia la traversa su sponda di Gabrielli.

La ripresa si apre con una punizione da posizione favorevolissima per gli ospiti, ma il tiro di Vezzi si ferma sul muro umano eretto dai locali davanti al portiere: le squadre sono più lunghe e ne guadagna il ritmo, ma l’imprecisione di entrambe vanifica la disponibilità di spazi. La partita si sblocca su un episodio: Meucci e Cioce scambiano dal corner, palla in mezzo, Lagomarsini accenna solo l’uscita, palla raccolta da Sacconi che di sinistro insacca. Le proteste per una posizione di fuorigioco di un giocatore ospite sono velleitarie.

Rispondono Putzolu e Benedetti, ma prima il tiro è alto, poi debole e centrale. Amoroso si gioca anche Camarlinghi, ma sono gli ospiti con Vezzi ad andare vicini al secondo gol. Salgono i giri della partita anche perché l’arbitro Frazza non fischia mai e rischia di perdere il polso della gara. A metà tempo Benedetti aggira bene la barriera, ma Scarpelli devia a mani aperte. Troppo presto i locali cedono alla frenesia che combinata con l’arbitraggio all’inglese fa sì che di gioco pulito non se ne vede e protestano tutti. Gli ospiti si difendono con ordine perché a parte qualche cross in mezzo i locali non costruiscano nulla e in un paio di occasioni gli ospiti alleggeriscono la pressione. L’occasione che Benedetti si costruisce e manda ad un centimetro dal palo nel recupero è il preludio al gol dello stesso bomber che di testa trasforma un cross dalla tre quarti. Palla lenta, ma insidiosa che Scarpelli non riesce a leggere.

Natale triste per entrambi, il Seravezza non sfonda, gli ospiti vedono svanire una vittoria che sembrava scritta.
 

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