Italia
Tre viareggini ai Mondiali
Collina a capo degli arbitri, Pizzi medico dei fischietti e Ciardelli match-analyst. «Siamo alla seconda esperienza dopo Russia 2018: peccato non vedere gli azzurri»
VIAREGGIO. Niente azzurri ai Mondiali del Qatar al via tra pochi giorni. Ma Viareggio sarà rappresentata lo stesso, e per ben tre volte.
Protagonisti nella kermesse iridata saranno infatti Pierluigi Collina, bolognese ma ormai viareggino d’adozione e presidente della Commissione arbitri della Fifa; il dottor Angelo Pizzi, responsabile medico degli arbitri; Cristiano Ciardelli, match-analyst a disposizione dei direttori di gara, con esperienze già maturate al Mondiale in Russia nel 2018. Ancora una volta i tre viareggini saranno protagonisti di un evento planetario con la stessa professionalità che li ha contraddistinti in passato.
La Fifa organizza prima del Mondiale un torneo internazionale di calcio, al quale prenderanno parte le nazionali dei paesi arabi e i tre professionisti viareggini saranno presenti a Doha, per una sorta di prova in vista poi dell’appuntamento del Mondiale, in programma dal 21 novembre al 18 dicembre. Il loro compito è sicuramente impegnativo, ma come sempre sapranno svolgerlo nel migliore dei modi come in passato. Dopo averci regalato il titolo europeo, c’era fiducia nel vedere tra le nazioni presenti anche l’Italia; ma non sarà così. Per la seconda volta i Mondiali saranno senza gli azzurri.
«Gli arbitri italiani saranno rappresentati da Daniele Orsato, con i suoi assistenti, Alessandro Giallatini e Ciro Carbone – dice Pizzi – oltre ai due “uomini Var” Massimiliano Irrati e Paolo Valeri, siamo l’unica nazione ad avere due varisti e questo per noi è motivo di grande orgoglio. Personalmente sono alla seconda esperienza al Mondiale, purtroppo anche stavolta la nostra Nazionale, ed anche Cristiano Ciardelli, dopo quello in Russia è presente in Qatar». Ciardelli, ex allenatore del Viareggio, Pietrasanta e Forte dei Marmi, ricopre il ruolo di match analyst Fifa Uefa: oltre alle esperienze all’estero dall’anno scorso, in Italia, sia in serie A che in B, è stata inserita questa figura a supporto degli arbitri. «È un compito importante – dice Ciardelli – serve per studiare le squadre che i vari direttori di gara vanno poi ad arbitrare, per aiutarli a conoscere i giocatori».
«In Qatar saranno presenti 129 arbitri – dice Pizzi – 2 match analyst, 6 fisioterapisti, 8 istruttori tecnici, 6 preparatori atletici. Sarà un evento che avrà l’attenzione di tutto il mondo e noi cercheremo di fare del nostro meglio per farlo riuscire bene». Pierluigi Collina metterà a disposizione l’esperienza acquisita in tutti questi anni, affinché sia un Mondiale che pur senza l’Italia venga ricordato.
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