Seravezza e Tau duellano, si rincorrono e alla fine pareggiano
Versiliesi in vantaggio, raggiunti nel finale
FORTE DEI MARMI. Succede tutto nel finale con il Tau che rischia di vincere una partita in modo rocambolesco e il Seravezza che la agguanta in extremis. Nel recupero anche una espulsione per gli ospiti. Alla fine un pareggio che non dà la svolta per nessuno. Il Seravezza si presenta con il 3 - 5 - 2 con Maccabruni, Maffei e Sorbo al centro con Scottu e Cavalli larghi: c’è Granaiola, recuperato in extremis dopo che era annunciato Bedini, ma c’è soprattutto Monacizzo con Bresciani che va in panchina. In avanti Camarlinghi è più vicino a Benedetti. Modulo speculare per mister Cristiani che si affida a Brega e Carcani in avanti, Meucci, Vannucci e Quilici sulla linea di difesa. Le squadre hanno voglia di dare una svolta al loro campionato, ma c’è grande frenesia e pochi spazi da sfruttare. Il Seravezza fraseggia a centrocampo, poi torna indietro e lancia lungo, dove Benedetti è da solo e Camarlinghi troppo largo per potergli dare una mano. Una smanacciata di Di Biagio nella sua area piccola è una rovesciata pretenziosa di Brega sono tutto quello che offre la partita. Il Seravezza sembra avere il freno a mano tirato, non diverte e non si diverte, cerca geometrie, ma non trova mai una superiorità. Il Tau aspetta e riparte e approfitta dell’autostrada lasciata dal Seravezza a metà tempo: palla persa sulla tre quarti offensiva con la difesa colpevolmente sguarnita, Antoni evita anche il placcaggio per lanciare Carcani in una prateria, l’attaccante punta l’area e infila Lagomarsini. Vangioni porta Scottu alto a destro e passa a quattro dietro, ma continua a cercare di scavalcare il centrocampo perché non riesce ad arrivare con il gioco.
Il pareggio arriva quando Monacizzo calcia da fuori, Brega si protegge il petto con la braccia, ma per l’arbitro c’è rigore tra grandi contestazioni. Benedetti è freddo e pareggia. La ripresa si apre con un Seravezza che vorrebbe serrare i tempi, anche se il Tau mette un’altra punta, senza che i lucchesi riescano a guadagnare metri. Il Seravezza non lancia più e gioca a terra e si vede con Benedetti che alza su pennellata di Granaiola, poi una bella combinazione che libera al tiro l’uomo sbagliato Maccabruni che arriva con il passo lungo e calcia altissimo a metà della ripresa.
La partita non ha un padrone perché se i locali ci provano di più è pur vero che non si può parlare di supremazia: Camarlinghi si dà un gran daffare, ma non sempre è preciso e quando parte lo fa da troppo lontano, Benedetti non vede un pallone giocabile che sia uno. Vangioni vede gli ospiti forse sulle gambe e si gioca la carta Podestà a tutta fascia.Ne esce fuori una partita nevrotica con l’arbitro che dimentica il fischietto ed iniziative estemporanee come quella che porta al tiro di Giustarini che indovina l’angolo alto dove Lagomarsini non può arrivare.
Sembra finita, ma Cavalli la butta nel mucchio, aggancio perfetto di Podestà che apparecchia per Benedetti che deve solo tirarla dentro. Nel finale convulso c’è anche l’espulsione di Meucci. «È un periodo che non ci gira, ci abbiamo provato nella ripresa. Abbiamo preso due tiri e due gol, quindi dobbiamo rivedere qualcosa», commenta mister Vangioni. «Ci hanno ripreso due volte con due episodi che vorrei rivedere. Così dispiace», commenta Cristiani. Alla fine risultato giusto.
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