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Seravezza padrone del campo: Real Forte alza bandiera bianca

Michele Morabito
Seravezza padrone del campo: Real Forte alza bandiera bianca

Festival del gol al Buon Riposo: finisce 5-3. L’asse Benedetti-Camarlinghi è devastante

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POZZI DI SERAVEZZA.Il Seravezza strapazza il Real Forte e passa il turno in Coppa Italia lasciando agli ospiti solo i primi dieci minuti del primo tempo in cui il Real spaventa i verdeazzurri. Poi gli uomini di mister Vangioni cambiano passo e volano via tenendo quasi sempre tre reti tra loro e gli avversari. Una differenza che non è stata solo di condizione, ma sugli uomini perché il Seravezza ha vinto tutti i duelli individuali: su tutti un Camarlinghi scoppiettante che sulla sinistra ha fatto il bello e cattivo tempo e un Putzolu che è apparso ovunque, a soffocare il gioco ospite in fase di non possesso e sempre a proporsi. Il Real fa quello che può, ma deve cedere e riflette su una squadra nuova che per adesso non trova il passo giusto e come accadeva anche lo scorso anno si deprime alla prima difficoltà senza riuscire a scuotersi. Si gioca con un sole caldissimo e ci sono delle sorprese nelle formazione: all’ultimo minuto i verdeazzurri hanno tesserato l’ex bianconeroazzurro Marco Maccabruni che raggiunge il fratello Fabio, e viene schierato dall’inizio in mezzo alla difesa. Per il Real c’è la sorpresa Pegollo che recupera in extremis e va al centro dell’attacco.Il Seravezza si presenta con il 4 3 3 con Scottu larghissimo a destra, Benedetti al centro e Camarlinghi a sinistra. Il Real Forte mette Rosati accanto a Pegollo con Lazzoni che appoggia. È la partita degli ex, primo tra tutti Bortoletti, ma anche Marco Maccabruni e Pietro Pegollo. Le squadre non si studiano ed è il Real che prova a sorprendere i locali: Giubbolini solca bene la sinistra e cerca la testa di Pegollo nel mezzo con Maccabruni che ha il suo bel da fare per contenerlo. Il Real tiene il pallino del gioco fino al 9’ quando Camarlinghi punta Meucci, lo supera e piazza la palla nell’angolo lontano con Benedetti in posizione sospetta. I locali cambiano marcia ed approfittano del momento di sbandamento degli ospiti che si allungano e perdono metri. I verdazzurri aggrediscono e ripartono, accelerano le soluzioni e Putzolu che in fase di non possesso asfissia Bartolini, prende in mano il centrocampo e sfiora il gol che arriva prima della mezz’ora: Cavalli con le mani lancia Benedetti che da posizione impossibile butta giù la porta e fa venir giù lo stadio. Evidente l’ingenuità della difesa degli ospiti che va in bambola. Il Seravezza è solo in campo e fa il terzo, il solito Camarlinghi che sfonda dalla sua parte e gran gol. Palla al centro e Rosati mette per Pegollo che accorcia subito.Nessun cambio nella ripresa e ancora pressione iniziale degli ospiti con il Seravezza che si accontenta e riparte e quando lo fa, fa male sull’asse Camarlinghi-Benedetti, il primo crea e l’altro segna ancora. Inizia la girandola delle sostituzioni e un po’ di frustrazione negli ospiti, poi Verde accorcia su una leggerezza difensiva. Ma neanche il tempo di dire che la partita è riaperta che Podestà tocca il suo primo pallone ed è vincente, su assist di Granaiola e con una difesa di nuovo al mare. Nel finale il Seravezza potrebbe segnare ancora, ma finisce con Masi che segna nel recupero: un gol che rende la sfida un derby storico con il record di segnature, ma che non cambia la sostanza della gara.

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