Il Tirreno

Versilia

L'analisi

Dilettanti Figc, largo ai govani ma con gli highlander a guidarli

Massimo Guidi

	Marco Granaiola
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Marco Granaiola

Sono molti gli uomini squadra nei club versiliesi, leader anche nello spogliatoio. A loro i compagni consegnano la fascia di capitano e le più grosse responsabilità

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VIAREGGIO. Sono gli uomini squadra, spesso quelli ai quali lo spogliatoio consegna la fascia di capitano. O se volete i totem ai quali aggrapparsi nei momenti più difficili. Il leader indiscusso oltre che capitano del Seravezza è Marco Granaiola. Trentadue anni, un passato tra i prof con Cappiano, Olbia e Celano, il guerriero del centrocampo è alla settima stagione con i verdeazzurri con i quali (in campionato) ha collezionato 182 presenze mettendo a segno 26 reti che per uno abituato a lottare nelle tonnare di centrocampo sono un bottino non trascurabile. Altro giocatore abituato a dare battaglia per novanta e passa minuti, qualche metro più avanti rispetto a Granaiola, è Pietro Pegollo, il gigante del Real Forte Querceta che si appresta ad iniziare la terza stagione dalle parti del "Necchi-Balloni". Il ventinovenne attaccante apuano - con un passato anche nel calcio scozzese ed australiano - che per il suo modo di stare in campo ricorda Kenneth Anderson, ex centravanti di Bologna e Bari di qualche stagione fa, nonostante il suo lavoro "sporco" non fa mai mancare il suo apporto anche in zona gol (18 nelle ultime due stagioni con i nerazzurri). Trentasette anni, 340 presenze e 40 reti in serie D, tre vittorie nel campionato di Eccellenza (con Pianese, Massese e Real Forte), ma soprattutto tanto fosforo in mezzo al campo e cultura del lavoro. Sono l’identikit di Fabio Biagini l’esempio da seguire per i tanti giovani della rosa del Camaiore.

Nello spogliatoio del Pietrasanta il leader è senza dubbio Francesco Tosi che a 42 anni (li compirà il prossimo 23 settembre) non sarà sempre in campo ma anche dalla panchina saprà dare la giusta carica specialmente ai più giovani, alcuni dei quali non erano ancora nati quando lui faceva venire il mal di testa ai difensori di mezza Italia. Il saggio del Capezzano è Samuele Pizza che spengerà 34 candeline il 5 settembre. Oltre 200 gettoni tra i prof, l’ex capitano dell’Esperia Viareggio (135 caps e 9 reti in bianconero) è alla quarta stagione con il Capezzano, società che punta molto sui giovani e non può prescindere dal suo guerriero che sa trascinare i compagni. Andrea Carpita è l’anima del Viareggio, il primo a rispondere presente quando due anni fa è partito il progetto che si spera possa riportare i bianconeri in categorie più consone al blasone. Trentaquattro anni, un ruolo di portiere che interpreta anche sulle spiagge del beach soccer è la memoria storica tra i giocatori bianconeri. Gianmarco Lossi (33 anni) e Giacomo Tedeschi (32) sono da un decennio (ovvero dalla nascita del club) i simboli del Forte dei Marmi del presidente Ulivi oltre che i trascinatori a suo di gol del club nerazzurro. A Corsanico i più giovani possono fare quadrato intorno al difensore Gionata Antoni (34 anni) e al centrocampista Michael Corsinelli (35) mentre alla Torrelaghese il punto di riferimento anche se appena arrivato in giallo viola non può che essere Matteo Costa, 33 enne portiere con un passato, vincente, a guardia della porta della Lucchese. I simboli del Lido di Camaiore sono Diego Pieraccini, 33 anni, il portiere para rigori alla dodicesima stagione a difesa della porta dei Cavallucci e Lorenzo Biagini (32 anni), il faro della retroguardia.

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